Gabriella Avallone 14/07/2021 0

È in arrivo il Web Marketing Festival

Ormai è già partito il conto alla rovescia per il tanto atteso Web Marketing Festival, il più grande Festival sull’innovazione Digitale e Sociale. Ebbene sì questa sarà la 9° edizione del Web Marketing Festival, anche detto Wmf che si terrà come ogni anno in questo periodo dell’anno al Palacongressi di Rimini. Si terrà dal 15 al 17 luglio e sarà dedicato all’ecosistema dell’innovazione e dell’imprenditoria sia italiana che internazionale.

                                                                   

Tra le novità di quest’anno ci sarà la tanto attesa finale della Startup Competition, che avrà luogo giovedì 16, quando si svolgerà lo “ScaleUp For Future”, l’evento che porterà sul Mainstage ben sei Scaleup provenienti da tutto il mondo.

 

Il sito ufficiale segna già la scarsità di posti disponibili ma quest’anno, come anche per lo scorso, per le ragioni che tutti conosciamo, sarà possibile prendervi parte anche online.

Tra gli eventi come sempre il World Startup Fest, i “fuori Festival” anche in spiaggia, il rinomato Scalup for Future, concerti live, workshop, mainstage, espositori e tanta formazione.

 

Vediamo quali saranno i temi del WMF del 2021:

 

-       Robotica, AI, VR & AR;

-       Aerospace & Big Data;

-       Startup & Scaleup;

-       HR & Smart Working;

-       Sostenibilità e Climate Change;

-       Esports & Gaming;

-       Filantropia e ONP;

-       Adventising Industry;

-       EduTech, FinTech

 

Tra i programmi trattati:

 

strategie digitali, dai social media, alle adv, Seo, Web design, Email e messaggistica, cybersecurity, intelligenza artificiale e la realtà aumentata e virtuale, il mondo delll’influencer marketing, dei content creators, il social impact, i big data e molto altro ancora.

 

Ad ospitare tutto questo ben 60 sale formative in programma con diversi speaker e ospiti da tutto il mondo. Saranno in totale più di 100 eventi tra formazione, intrattenimento, show, arte, cultura, business e networking. Saranno presenti oltre 600 tra speaker e ospiti tra cui Alessandro Borghi e Diletta Leotta, i The Jackal e I Sansoni così come i QueenMania, Roy Paci e Aretuska che si esibiranno live in concerto.

 

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Andrea Pastore 09/07/2021 0

Tutorial Google Search Console

Google Search Console è una raccolta di strumenti e risorse per aiutare i proprietari di siti web, webmaster, web marketer e professionisti SEO a monitorare le prestazioni di un determinato sito nei risultati del motore di ricerca Google. Le funzionalità includono principalmente informazioni sull'aspetto della ricerca e del relativo traffico, aggiornamenti tecnici sullo stato del sito, dati di scansione. Google Search Console era precedentemente noto come Google Webmaster o Google Webmaster Tools fino a quando qualche anno fa, nel 2015 ha assunto il nome attuale.

SEZIONE ESPERIENZA IN GOOGLE SEARCH CONSOLE

Questa sezione del tool offre la possibilità di controllare statistiche e dati di navigazione del proprio sito e di implementare i relativi parametri con lo scopo di ottimizzare le pagine e facilitare, in determinati casi, i profitti.

Esperienza con la pagina

Il report Esperienza con la pagina permette di gestire e monitorare l'usabilità del sito da parte di utenti e visitatori al fine di migliorarla. Contiene informazioni generali di riepilogo utili ad ottimizzare la navigazione nelle pagine.

Questo report contiene, ad esempio, dati su:

  • Usabilità su mobile device
  • Stato di navigazione sicura
  • Utilizzo di HTTPS
  • Informazioni su annunci pubblicitari

Dal 2021 sono stati attivati ulteriori parametri, come: informazioni su FID, LCP e CLS nonché visualizzatori visivi che permettono un monitoraggio più efficace.

Segnali Web Essenziali

La sezione dedicata ai Segnali Web Essenziali permette di monitorare la velocità di navigazione, la stabilità e la presenza di criticità che limitano o rallentano l'esperienza utente. 

Si basa sul controllo del superamento di valori soglia per LCP, FID e CLS. Recenti aggiornamenti apportati nel 2021 hanno cambiato i limiti delle metriche da inferiori ad inferiori o uguali. 

Usabilità per i dispositivi mobili

Utilizzando lo strumento Usabilità per i dispositivi mobili, Google Search Console può mostrarti se ci sono problemi di utilizzo riguardanti il sito web o determinate pagine per dispositivi mobili. In termini semplici, questo strumento indica se gli utenti di smartphone o tablet stanno riscontrando problemi di navigazione sul sito. Si riceverà una notifica tramite email se, ad esempio, il sito non è ottimizzato per i citati dispositivi, se i caratteri sono troppo piccoli o se si riscontrano difficoltà a cliccare su pulsanti troppo vicini tra loro. Accedendo nell’apposita sezione in Google Search Console, un comodo grafico permette di visualizzare istantaneamente la presenza di errori ed a quale pagina fanno riferimento. Ogni elemento di errore, inoltre, è fornito di un elenco dettagliato delle problematiche riscontrate e suggerimenti per la risoluzione.

SEZIONE MIGLIORAMENTI

La scheda Miglioramenti è una sezione di Google Search Console in cui sono raccolti tutti gli approfondimenti e gli upgrade che potrebbero portare ad una maggiore ottimizzazione ed efficacia del sito. Sono anche disponibili un test di usabilità su dispositivi mobili e un test delle pagine AMP.

Tutte queste schede mostrano quanti elementi validi si hanno, in quanti ci sono errori o avvisi, dettagli sul tipo di errori presenti e su quali URL vengono trovati. Si trovano anche grafici con dati storici, che mostrano se la tendenza del numero di problemi è in aumento o in diminuzione. Puntiamo la nostra lente di ingrandimento su due sezioni in particolare, i breadcrumb ed i prodotti.

Breadcrumb

I breadcrumb sono collegamenti a siti web che consentono agli utenti di tenere traccia della loro posizione all'interno della gerarchia del sito e di quanto sono distanti dalla home page. Questi dati strutturati si trovano, di solito, nella parte superiore di un sito web o appena sotto la barra di navigazione.

Proprio come i collegamenti interni, aiutano a mantenere gli utenti su un sito e permette loro di trovare le informazioni che stanno cercando. Rendono, inoltre, facile tornare a una pagina precedente, se necessario. I dati strutturati breadcrumb sono quindi un'utile funzione Esperienza Utente (UX) che semplifica la navigazione nel sito, ma fanno molto di più. 

I recenti cambiamenti in Google hanno reso ancora più importanti questi dati perché ora possono avere un impatto diretto sulla SEO. 

Google visualizza i breadcrumb nei risultati di ricerca e li utilizza per classificare le informazioni. I dati così raccolti vengono inviati a Google Search Console e sono consultabili nel rapporto Breadcrumb. Questo report è visualizzato nella sezione Miglioramenti, assieme a tutte le altre relazioni relative all’implementazione di dati strutturati. In esso vengono indicati quali set di breadcrumb sono stati implementati correttamente, quali no e quali hanno avvisi.

Uno degli errori più comuni è l’errore che indica ID campo mancante, ossia un riferimento a una proprietà di cui Google necessita per mostrare una pagina nei risultati di ricerca. Di conseguenza, fissare errori o avvisi di questo tipo, aiuta a scalare il SERP, migliorando il posizionamento del sito nei risultati di ricerca su Google. Il posizionamento non è però l’unico parametro di cui tener conto per valutare l’efficacia di un sito. Se la frequenza di rimbalzo è troppo elevata, ad esempio, si hanno problemi con la velocità e la semplicità di navigazione, rendendo l’UX estremamente negativa. In questi casi, nel report generato da Google, si può trovare un errore sul tracciamento dei breadcrumb, per il sito o per una singola pagina, e potrebbe indicare che il markup non è stato implementato correttamente. Google ha messo a punto una comoda guida per aiutare a creare in modo efficace e senza errori il markup dei dati strutturati breadcrumb per la pagina web. La risoluzione di queste problematiche aiuterà gli utenti a navigare e cercare le informazioni di interesse, mantenendo per tempi più lunghi la permanenza sul sito.

Prodotti

Questa sezione è particolarmente importante per i proprietari di siti e-commerce o per chi, in generale, si occupa della vendita di prodotti. Gli utenti spesso si rivolgono a Google in caso di acquisti, per ricavare descrizioni, informazioni sul prezzo o sulla disponibilità di un prodotto di interesse. Per questo, Google offre la possibilità di taggare ogni prodotto o un insieme di essi, inserendo tutte le informazioni utili per consentirne la giusta visualizzazione e garantirne la visibilità nei risultati di ricerca. Il tag può essere effettuato nella scheda Evidenziatore dei dati. 

Nella sezione Miglioramenti è presente una voce relativa al rendimento nei risultati di ricerca di Google del markup di un prodotto. Un chiaro e semplice grafico mette in evidenza la presenza di errori, i markup con rendimento e il numero totale di URL validi. Ogni elemento è provvisto, inoltre, di una dettagliata spiegazione sui dati raccolti. Grazie a questo report, è possibile capire rapidamente quali problemi il sito di interesse ha con il markup del prodotto e come risolverli. Google accompagna il webmaster o il proprietario del sito attraverso la correzione, la convalida e l'invio del nuovo markup a Google, sfruttando unicamente le facilities di Google Search Console.

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Tiziana Troisi 01/07/2021 0

Mission e vision, le basi del marketing

Immagina di essere ad un appuntamento galante: vorresti sapere tutto della persona che hai davanti. Come vive, cosa pensa, quali sono i suoi progetti futuri, i suoi valori. Vorresti farle tantissime domande, per capire se la vostra visione delle cose coincide almeno un po’. Ma come fare? Per non risultare troppo invadenti, queste domande non vanno poste mai in maniera diretta: meglio rompere il ghiaccio parlando prima del più e del meno, giusto?

Questo discorso non si può di certo fare quando si tratta di un’azienda: quando il cliente acquista da un nuovo brand, la prima cosa che fa è cercare informazioni sull’azienda. I clienti di oggi sono smart e vogliono assolutamente sapere con chi hanno a che fare, prima di un acquisto.

A differenza della situazione descritta sopra, quello tra un’azienda e un cliente non è mai uno scambio equo: non esiste botta e risposta, né seconde possibilità. È meglio sapere tutto, e subito.

Ci sono tanti modi, oggi, per conoscere un’azienda: si possono monitorare i post sui social, si possono fare ricerche in rete per pareri e recensioni sui prodotti. Se invece non hai tanta voglia di fare ricerche, c’è qualcosa di molto più veloce a cui dare uno sguardo per capire se il brand che stai per comprare è davvero adatto a te e rispecchia il tuo modo di pensare.

Ogni azienda che voglia davvero voglia di farsi conoscere e di sfondare nel proprio campo, deve avere chiare diverse cose:

  1. il mercato in cui si inserisce
  2. il motivo per cui è nata
  3. gli obbiettivi che si prefigge (sia a medio che a lungo termine)

Questi tre aspetti, vanno prima di tutto chiariti all’interno dell’azienda, ma poi vanno resi semplici e chiari per farli comprendere anche al cliente che non conosce il brand.

Mission: capire chi sono i brand attraverso valori condivisi

Come fa un’azienda a rendere chiaro il suo insieme di valori a tutti quelli che la incontrano per la prima volta? Semplice: scrivendo una mission e una vision chiare e coincise.

Se è la prima volta che ti approcci al mondo del marketing, questi termini per te saranno nuovi. Mission e vision sono le due dichiarazioni che ogni azienda deve fare per confermare la sua presenza sul mercato a clienti e competitors.

Analizziamole meglio insieme:

Nella mission l’azienda si presenta al pubblico, come in una conferenza stampa. Deve chiarire , attraverso una breve dichiarazione, di solito pubblicata nella sezione informativa del proprio sito:

  • Chi è
  • Quando e nata
  • Cosa offre
  • Perché lo offre
  • Cosa la rende diversa dai competitor

Qual è il suo obbiettivo più grande, ragionando a lungo termine (per esempio quello di Disney è: rendere felici le persone.

La mission è da vedere come una vera e propria presentazione, una condivisione di valori che non solo aiuta la brand awareness, ma facilità anche la coesione e la condivisione e l’orgoglio di appartenenza propri dei lavoratori dell’azienda stessa: lavorare per un’azienda di cui si condividono i valori sarà sempre più stimolante e appagante.

Vision: e tu, cosa vuoi fare da grande?

Passiamo adesso alla Vision: la parte più importante delle dichiarazioni aziendali. La vision equivale,di fatto, ad una vera e propria dichiarazione d’intenti: in  quelle poche righe l’azienda deve dichiarare quali sono gli obbiettivi futuri che si prefigge, ma quelle, non devono essere parole buttate al vento: la vision, cosi come la mission, deve essere: chiara, realistica e condivisa.

Ogni azienda deve rendere chiari a sé stessa e ai propri clienti:

L’ambiente in cui opera

Gli obbiettivi futuri

Lo scenario in cui spera di operare in futuro.

Il secondo punto, quello riguardante gli obbiettivi, è forse il più importante in ogni Vision: una vision che sia concreta e chiara deve aver al suo interno obbiettivi che siano realistici e concretamente realizzabili. Non solo: una vera vision deve chiarire entro quanto tempo l’azienda vuole raggiungere quell’obbiettivo.

Insomma, in un mondo fatto di sogni e speranze verso un futuro quanto mai incerto, per i brand, la parola chiave è concretezza. Non solo: ogni brand deve rendere chiaro come vede la sua azienda tra qualche anno, come vuole che il brand cresca e si evolva.

Hai presente quando appena finito un colloquio ti chiedono “chi sei ora? Come ti vedi tra 10 anni? Ecco: tu non lo sai, ma quella è una domanda fondamentale.  Quindi, fa come i brand: rendi chiara mission e vision, e la vita sarà più facile.

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Gabriella Avallone 30/06/2021 0

I principi della Gestalt e il marketing

Soprattutto in questi periodo di sessioni estive, molti studenti di Comunicazione e Marketing saranno alle prese con i grandi “principi della Gestalt” gli studi per capire cosa riesce ad influenzare la percezione, per questo fondamentali in questo campo. La teoria della Gestalt infatti insegna a capire come percepiamo la realtà circostante.

 

Ma partiamo dall’inizio.

 

Che cos’è la Gestalt

 

La Gestalt è una scuola di psicologia Tedesca del XX secolo, che letteralmente, dal tedesco significa “psicologia della forma” o della “rappresentazione”. È incentrata sui temi della percezione e dell’esperienza. Questi studi continuarono poi negli Stati Uniti per diversi anni.

 

Gli studi e gli esperimenti che vennero fatti si focalizzavano sulla capacità dell’individuo di percepire la realtà. Nel marketing vengono ancora oggi sfruttati per incitare la capacità mentale e d’interpretazione di noi tutti.

Per semplificarlo è possibile ricorrere a delle immagini.

 

Le leggi della Gestalt:

 

-       Legge della prossimità: per natura un essere umano tende a raggruppare elementi simili (gruppi coerenti) per far sì che abbiano una struttura e un ordine. Questo dimostra che la percezione di un oggetto non si limita ai singoli elementi che lo compongono ma è un’elaborazione dell’insieme.

 

 

-       Legge della somiglianza: da questi studi infatti è emerso che il cervello umano tende a mettere in relazione oggetti simili tra loro in modo piuttosto automatico, li classifica perciò per forma, per colore e per dimensione. Più elementi vicini tra loro verranno percepiti come uno solo.

 

 

-       Legge della chiusura: se vedi un cerchio semiaperto, è naturale che la nostra mente è portata a trovare i componenti mancanti dell’immagine e delle figure per ricondurle a rappresentazioni o forma che già conosce.

 

 

-       Legge del Destino Comune: Inoltre la mente percepisce come “appartenenti allo stesso gruppo” elementi che sembrano muoversi nella stessa direzione.

 

 

-       Legge della Figura/Sfondo: Persino con lo studio dei contrasti cromatici emergono diverse immagini. Per convenzione la prima che si nota è considerata una “figura” mentre l’altra “sfondo”.

 

 

-       Legge della Percezione Multistabile: Elementi con caratteristiche affini quindi per forma, colore, dimensione, vengono percepiti come un’unità consolidata. Immagini aperte a più interpretazioni vengono percepite come due immagini differenti.

 

 

Proprio perché riguarda le immagini e la percezione che questa scuola di pensiero è molto importante in ambito aziendale. Non solo nel marketing ma anche nel design e nell’architettura. Nelle aree di Marketing e Comunicazioni viene applicata maggiormente, per l’ideazione di annunci pubblicitari, creazioni di immagini e loghi che possano coinvolgere ad aumentare la Brand Awareness.

 

Esempi iconici restano il logo del WWF o il design di Canon o di Coca Cola, che hanno studiato design per catturare l’immagine percettiva degli individui da più punti di vista.

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Gabriella Avallone 29/06/2021 0

Inserzione pubblicitaria attraente: ecco come

Sempre più importante che l’investimento pubblicitario porti i suoi frutti in termini economici. Per cui vediamo insieme come fare:

 

Come rendere il più attraente possibile un’inserzione pubblicitaria

 

Iniziamo col capire quali strumenti possono esserci d’aiuto. Se parliamo di inserzioni pubblicitarie non possiamo non citare il CTR, ovvero l’acronimo di “Click Through Rate”. Questa metrica indica la percentuale di persone che hanno cliccato o hanno interagito in qualche modo con la nostra inserzione.

Fantastico no? In questo modo è possibile capire immediatamente se il nostro annuncio sta attraendo l’attenzione del pubblico e quindi se sta funzionando o meno.

 

In particolar modo viene utilizzata per misurare il rendimento delle parole chiave e degli annunci, quindi anche delle schede di prodotto (Ranking dell’annuncio). Se il CTR è elevato vorrà dire che stai avendo un buon riscontro sia sul tuo prodotto/servizio che sulla rete che stai utilizzando.

 

Che cos’è il CTR (Click Through Rate):

 

-       Il CTR è il numero di clic ricevuti dal tuo annuncio diviso per il numero di volte in cui l'annuncio viene visualizzato: clic ÷ impressioni = CTR. Ad esempio, se hai 5 clic e 100 impressioni, allora il CTR è pari al 5%.

-       Ognuno dei tuoi annunci, le schede e parole chiave hanno il proprio CTR, che ti verrà mostrato nell’account.

-       Un CTR elevato è un buon indicatore del fatto che gli utenti trovano annunci e inserzioni utili e pertinenti.

 

Ecco allora alcuni pratici consigli per aumentare il CTR:

 

-       Impostare uno sfondo colorato: solitamente, quando si carica un’inserzione pubblicitaria, è preferibile non utilizzare sfondi bianchi o troppo chiari. I contenuti rischierebbero di essere confusi tra i milioni di contenuti pubblicitari e con lo stesso sfondo della Home. Opta per qualcosa di colorato e vistoso.

-       Impostare l’immagine a sinistra: è sempre consigliato caricare l’immagine a sinistra. Perché se conosciamo un minimo le abitudini dei social addicted, sappiamo di certo che tenderanno a scrollare dal cellulare con la mano destra, per cui la parte sinistra è più visibile. Ma non solo! Anche con i testi è preferibile impostarli da sinistra verso destra, noi occidentali siamo abituati a leggere così. In questo modo il messaggio sarà più immediato.

-       Punto focale: dopo aver catturato l’attenzione, l’immagine dovrà guidare verso il secondo elemento fondamentale, ovvero il testo. Il testo dovrà far capire di cosa si tratta in modo chiaro e coinciso.

-       Utilizzare un formato verticale: il post sarà più efficace se riuscirà ad occupare più spazio sullo schermo dello smarphone degli utenti mentre stanno scrollando il feed.

 

Se si pensa che l’inserzione, come il marketing del resto, hanno come punto centrale le persone, sarà più facile trovare fare una pubblicità adatta a catturare la loro attenzione.

Quindi altro aspetto fondamentale è studiare bene il buyer persona prima di iniziare la tua strategia.

Non dimenticare mai di comprendere i bisogni ed i punti di forza che potrai utilizzare per mettere a punto la tua inserzione.

 

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