Gli strumenti per promuovere un’impresa online

Scopriamo quali sono i principali strumenti per promuovere e far crescere un’impresa online

Gabriella Avallone 25/01/2021 0

Scopriamo quali sono i principali strumenti per promuovere e far crescere un’impresa online.

 

Per promuovere un’impresa online bisogna scegliere che peso dare a ciascun obiettivo, calcolarne i tempi e budget disponibile per la realizzazione.

 

Gli strumenti necessari sono:

-       Motori di ricerca, SEO + Advertising;

-       Social Network, Editoriale + Advertising;

-       Email Marketing;

-       Display Advertising;

-       Content Marketing;

-       Online PR

 

I Motori di ricerca

Analizziamo allora i vari obiettivi, partendo dal 1 punto, ovvero quello relativo ai Motori di Ricerca.

L’impresa può farsi trovare in due modi: tra i risultati naturali (SEO, Search Engine Optimization) o a pagamento (campagne advertising come Google AdWords). Far trovare l’impresa nei motori di ricerca quando un potenziale cliente cerca proprio quello che l’impresa offre, significa farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.

 

Gli ingredienti per ottenere successo SEO

-       Contenuti: tanti, aggiornati, utili per le persone, ottimizzati

(parole chiave), non duplicati;

-       User experience (UX): buona, anzi eccellente;

-       Tecnica: un sito veloce e “amico” dei motori di ricerca;

-       Relazioni: link e citazioni da altri siti.

 

I Social Network

Sappiamo tutti che i social sono piattaforme fondate su relazioni simmetriche (il caso di Facebook e Linkedin o Twitter e Instagram) e sulla condivisione di contenuti.

Calendarizzare i post è un passo molto importante per avere sempre contenuti originali e sul pezzo. Attraverso i diversi social bisogna ricordare che ci si rivolgerà ad un diverso pubblico, di conseguenza anche il tono ed i contenuti saranno ben diversi, pur mantenendo il carattere del brand.

 

Le Email Marketing

Importante per un’impresa online è creare un database di indirizzi, con clienti di qualità, di cui si conoscono i bisogni, le abitudini, il comportamento. Suddividerli in target e per messaggi, creando una o più liste. Per alimentare il database è importante studiare delle strategie di acquisizione dei nuovi indirizzi attraverso campagne, eventi ed occasioni offline. Naturalmente raccogliere le mail dei clienti richiede una particolare attenzione alla privacy, attraverso un esplicito consenso a ricevere le comunicazioni.

 

Cosa è l’email marketing:

- Newsletter, per informare e coinvolgere;

- DEM (Direct Email Marketing), per promuovere;

- Email transazionali e event-triggered, per dare un servizio e

fidelizzare

 

Su Marketing e Non Solo troverai anche altri articoli più dettagliati riferiti ai diversi aspetti sopracitati. Per ricevere ulteriori informazioni scrivici nei commenti!

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Tiziana Troisi 06/08/2020

Adv on line, da dove cominciare

 Il Digital Advertising è ormai un elemento fondamentale in una strategia di marketing. Le incredibili possibilità che offre sono soprattutto legate alla tracciabilità dei comportamenti degli utenti, all’automazione delle attività e dell’analisi dei risultati. Attraverso questa attività di advertising è possibile, infatti, raccogliere, integrare e analizzare dati provenienti da diverse fonti.  Ma cosa si intende per adv on line e come si può impostare una campagna? Vediamolo insieme.

Cos’è l’advertising on line?

L’ Online Advertising, chiamato anche marketing online o marketing digitale è una forma di pubblicità che utilizza Internet come canale. Gli annunci pubblicitari possono essere veicolati in molteplici modi ed essere composti da solo testo, da immagini o video. Un solo annuncio può essere composto da diversi tipi di contenuti. Possiamo distinguere varie tipologie di pubblicità on line come:

  • Display Advertising
  • Search Advertising 
  • Social Media Advertising

Display e programmatic Advertising

Con l’avvento di internet gli spazi pubblicitari vennero concepiti esattamente come gli annunci sui giornali cartacei. Il Display advertising utilizza spazi a pagamento all'interno di un contenuto di interesse dell'utente in cui promuovere un prodotto o servizio. I formati sono:

  • Banner e buttons
  • Pop-up e pop-under
  • Rich Media
  • Interstitial e Superstitial

Gli spazi vengono negoziati in maniera automatica, attraverso sistemi di aste. Il Programmatic Advertising consiste esattamente in questo tipo di compravendita automatizzata degli spazi pubblicitari.

Adv on line, Search advertising

Il Search Engine Marketing (SEM) è un ramo del marketing digitale che nasce allo scopo di attrarre traffico specializzato sul sito. Esso include due strategie di web marketing: la Search Engine Optimization (SEO) e la Search Engine Advertising (SEA). La Search Engine Advertising (SEA) è la pubblicità legata ai motori di ricerca. Nelle campagne di search advertising l’inserzionista paga per far comparire nella SERP il proprio sito in corrispondenza di termini e parole ritenute rilevanti per la ricerca che effettuerà l’utente. La pubblicità online legata alla ricerca di keyword viene pianificata secondo il modello dei pay-per-click (PPC). L’inserzionista, insomma, paga solo se l’utente clicca sul link sponsorizzato visualizzato dopo la ricerca. Questo tipo di strategia è altamente performante purché vi sia alla base uno studio attento delle keyword e della loro competitività. Se l'analisi è svolta correttamente l'annuncio appare nella pagina dei risultati del motore di ricerca in prima posizione. Un vantaggio per l'inserzionista ma anche per l'utente che effettua la ricerca!

Social Media Advertising

I tipi di pubblicità on line finora elencati sono relativi a siti e motori di ricerca. Oggi una delle forme di adv on line più richieste è però il Social Media Advertising. Questa forma di pubblicità fa parte del Social Media Marketing ed è costituito da messaggi pubblicitari, di tipo display, mostrati negli aggiornamenti degli utenti dei social network. Si tratta di contenuti pubblicitari che hanno l’aspetto di un semplice contenuto social dal quale si differenziano per la presenza della scritta “Sponsorizzato”. Fare pubblicità sui social è tutt’altro che semplice, vanno rispettati formati di immagini e durate specifiche per i video. Il messaggio dovrà poi avere una densità di testo ben definita e una CTA efficace. La definizione del target, detto anche pubblico, è un altro elemento da dover studiare con attenzione.

ROI, investimenti e costi

Nel momento in cui viene definita una campagna, l’inserzionista determina il proprio budget e il valore della puntata massima (bid). La metrica di riferimento in questi casi è il costo per visualizzazioni, detto CPM. L’inserzionista paga per il numero di visualizzazioni che riesce a ottenere, non superando il valore della propria puntata massima. Abbiamo già accennato anche alla possibilità di un altro tipo di investimento: se l’obiettivo è indirizzare gli utenti al proprio sito tramite un link si definisce il Cost-per-Click massimo (CPC). La campagna avrà quindi lo scopo di far ottenere più click possibili e l'inserzionista pagherà per ogni click ottenuto sul link. Infine, si può ottimizzare la campagna rispetto a una specifica CTA, un download, un acquisto on line, un form da compilare. In questi casi, la metrica chiave è il costo medio per far sì che un cliente realizzi la specifica attività. Questa "misura" è detta CPA o Cost-per-Activity. Per sapere come e quanto investire, l'ideale è affidarsi ad un esperto marketers. Vero è che però ogni piattaforma, da Google Ads a Facebook Ads, fornisce dati in base ai quali è possibile stabilire il numero di utenti raggiungibili con un determinato budget.

Anche così spiegato l’adv on line ti sempre troppo complesso? Continua a seguirci perché nei prossimi post parleremo più ampiamente di tutti gli argomenti accennati in questo post. Facci sapere nei commenti quale ti interesserebbe approfondire di più!

 

 

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Paola Palmieri 20/11/2020

Lead generation: definizione e proposte utili

Letteralmente generazione di contatti: la Lead generation è quell’insieme di azioni di marketing che, attirando potenziali clienti a sé, ha come obiettivo l’acquisizione degli stessi. Nel marketing è diventato essenziale portare avanti delle buone strategie per incrementare il business e la Lead generation è una di queste. Approfondiamola insieme. 

Cos’è la Lead Generation

Acquisire nuovi clienti con la Lead Generation equivale a intessere relazioni e far crescere la fiducia di nuovi clienti, passo dopo passo, per far sì che questi scelgano la tua azienda per la prima volta e poi seguitino a farlo sempre preferendo il tuo prodotto-servizio. Se prima quest’acquisizione avveniva vis a vis ora il web ha stravolto i piani. Ad oggi strumenti come i siti web, i social network o l’e-mail marketing hanno cambiato volto al modo di fare Lead generation.

Il Lead altro non è che un cliente potenzialmente interessato al tuo prodotto-servizio e che, in qualche modo, è entrato in contatto con la tua azienda lasciando i suoi dati. Stilare una lista di contatti diviene fondamentale in questa fase per portare avanti correttamente la tua strategia e per farlo occorre utilizzare più strumenti insieme: sia offline che online.

Strategie offline: ricorre al passaparola, alle chiamate, all’acquisto di passaggi pubblicitari in televisione e in radio, alla partecipazione a fiere o ad eventi di settore. 

Strategie online: ad oggi rappresenta uno dei più autorevoli mezzi di Lead generation e di conversione. Va infatti impostato un percorso ben preciso per poter trasformare i lead in clienti fidelizzati e che darà i suoi frutti nel medio/lungo periodo facendo crescere il fatturato. 

Lead generation: gli strumenti

Per ottenere i risultati sperati dalle campagne di Lead generation è necessario adoperare gli strumenti più opportuni. Nel mondo digital parliamo di:

SEO

SEM

Content Marketing

Social Media Marketing

Email Marketing.

Uno degli strumenti più gettonati è rappresentato poi dalle "Squeeze Page", in cui viene fornito agli utenti un contenuto di valore (ad esempio un video-tutorial) in cambio dei propri dati personali, per iniziare a creare così un database profilato di potenziali clienti.

Inizia ad entrare in sintonia con loro: questa è la base da cui partire per comprendere al meglio i loro desideri. 

Lead Nurturing ovvero come ti coccolo i clienti

Le aziende spesso fanno un errore: una volta ottenuti i contatti li abbandonano. Qui ci torna utile il concetto di Lead nurturing ovvero tutte quelle attività che consentono alle aziende di instaurare una relazione con i propri lead attraverso canali atti a “convertirli” in potenziali clienti. Questo è il compito più difficile e il Lead nurturing è parte di una più ampia strategia di marketing, che ha inizio dall’acquisizione del contatto fino all'acquisizione finale. 

Perché la Lead Generation è importante per il business

Fondamentale, in questa fase, capire quanti potrebbero essere i tuoi clienti, quanto fatturato ne può derivare mettendo in campo le strategie più opportune e quale il costo finale. Il vantaggio è quello di partire da una lista di contatti interessati all’azienda: sviluppa il tuo business a partire da questo strutturando un percorso chiaro.

Il principio base? Quello di un funnel di vendita in cui si guida il cliente fino alla fase finale di acquisto. Come? In 5 fasi

1. acquisizione traffico

2. attrazione

3. conversione

4. fidelizzazione

5. vendita

Ogni strategia va cucita su misura dell'azienda in questione e nell'ottica di soddisfare i bisogni del cliente. Una buona campagna online consente di acquisire clienti riducendone anche i costi di acquisizione. Come? Attraverso un lead magnet: dal Facebook advertising agli articoli sul blog scegli quello più adatto a te.

Prova a incrementare il tuo business e a convertire i lead in clienti con questa strategia: approfondisci altre tematiche connesse su marketing e non solo! 

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Tiziana Troisi 25/09/2020

Piano di comunicazione, la bussola del tuo marketing

Abbiamo definito bussola il piano di comunicazione poiché questa è proprio la sua funzione. Per orientarsi nel marketing serve una guida all’interno della quale pianificare tutte le operazioni. Quali canali attivare, come, quando con quali contenuti? A definire tutto questo ci pensa un documento programmatico, il piano di comunicazione.

Vediamo cos’è nel dettaglio.

Cosa definire prima del Paino di Comunicazione

Prima di poter definire il Piano con il cliente, è indispensabile che il brand abbia alcuni punti fermi ben definiti.

·         Mission

·         Vision

·         Target ideale

·         Mezzi e budget a disposizione

Particolarmente importante è il passaggio in cui vengono individuate le buyer personas.

A chi si rivolge il brand? Un piano di comunicazione efficace deve essere in grado di individuare con precisione i potenziali clienti per un’azienda.

La buyer persona è la rappresentazione di un acquirente-tipo di un certo prodotto. Tale rappresentazione serve per comprendere il cliente tipo nelle sue caratteristiche personali, oltre che socio-demografiche, per anticiparne i comportamenti e le scelte a beneficio della user experience e user satisfaction.

 

Arrivare ad individuare i destinatari del messaggio è fondamentale per capire come proporlo. Lo scopo è segmentare sempre di più e definire accuratamente gruppi di utenti sulla base di caratteristiche comuni, fornendogli ciò che vogliono o che cercano con contenuti ad hoc.

Che cos’è un piano di comunicazione

Un Piano di Comunicazione è il punto di partenza per la promozione on e off line di qualsiasi azienda. Porre in essere azioni pubblicitarie senza una guida predefinita e obiettivi prefissati, è come trovarsi in mezzo al mare o in un deserto senza strumenti per orientarsi.

Il piano di comunicazione è composto di 3 fasi:

1.       L’analisi. Punto di partenza del Piano l’analisi è una fase importante e delicata in quanto da essa dipenderanno strategia e azioni. Si studia:

·                    Il mercato di riferimento

·                    Il target

·                    I clienti

·                    I competitors

·                    Il brand

·                    L’immagine coordinata

·                    Il sito e lo storico della comunicazione

·                    La reputazione on line

·                    Il posizionamento

2.       La strategia. Una strategia di comunicazione serve a definire l’obiettivo delle azioni che andranno svolte in base ad una tempistica precisa e attuabile. Non solo, oltre l’obiettivo andrà individuata la strada attraverso la quale vogliamo arrivarci.

3.       Le azioni. L’Ultima fase di un Piano di Comunicazione è la definizione di tutte le azioni ovvero l’operatività vera e propria.

Nel dettaglio, individua le categorie di destinatari del messaggio, il messaggio da trasferire al pubblico, i mezzi di comunicazione da utilizzare per veicolare il messaggio. La programmazione delle attività di comunicazione, il budget per l’attuazione delle iniziative e il monitoraggio delle attività sono anch’esse del Piano.

La scelta dei canali digitali in un piano di comunicazione

La scelta dei canali è un passaggio importante è necessario nella definizione della strategia di marketing per un piano digitale.

È lunga la lista della possibilità di scelta che dipende dall’incrocio tra le caratteristiche peculiari di ciascun canale e gli obiettivi generali di progetto.

Si tratta, infatti, di strumenti funzionali al raggiungimento degli obiettivi fissati.

I canali digitali nell’ambito del web marketing si possono suddividere in 3 macro canali:

·         Posseduti: sito web, blog, applicazioni mobili, pagina Facebook, Instagram, Linkedin, ecc;

·         Acquistati: Pubblicità su Google e sui social network dove si decide di essere presenti

·         Guadagnati (attivati dalla community): canali di comunicazione in cui l’azienda è presente tramite citazioni, recensioni, conversazioni degli utenti, dibattiti, ecc.

Un buon piano digitale deve trovare l’equilibrio tra questi 3 canali.

È il momento del content marketing

Ultima è la fase concreta e realizzativa del Piano relativa al content marketing.

Le attività di content hanno lo scopo di elaborare contenuti efficaci e di qualità che serviranno a promuovere un prodotto/servizio oppure, a spingere gli utenti a rispondere ad una determinata call to action.

Un piano di comunicazione fissa le linee guida che dovranno essere adeguate ai mezzi di comunicazione utilizzati. Sarà dunque il SEO copywriter, a produrre materialmente contenuti efficaci, capaci di colpire la buyer persona e a raggiungere gli obiettivi selezionati. Se vuoi saperne di più sul content marketing leggi l’articolo sul tema e scopri perché il contenuto è così importante da essere definito il Re del marketing digitale!

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