Google Shop: la ricerca al servizio degli e-commerce

Come funziona questo nuovo market place

Tiziana Troisi 02/02/2022 0

Se hai mai acquistato un prodotto online cercandolo su Google ti sarai sicuramente accorto di come, appena digitato il nome del prodotto che cercavi, compaiano diversi annunci riguardanti quel prodotto. Questa carrellata di annunci, con differenti prezzi e descrizione del prodotto, fanno parte delle funzioni di Google Shopping.

Google Shop: cos’è e come funziona

Se non sai bene di cosa parliamo, non preoccuparti, te lo spieghiamo noi. Google shopping è un servizio pensato per chi utilizza da sempre gli e-commerce e ha bisogno di promuovere al meglio i propri prodotti. Oltre ad essere un vero e proprio shop dove poter comprare i prodotti a marchio Google, Google shop offre tantissimi vantaggi a chi è ancora inesperto della vendita online.

Immagina: devi comprare urgentemente un prodotto ma non ti va di spendere tanto, e quindi cerchi su internet l’offerta migliore. Dando uno sguardo ai risultati ottenuti dopo una ricerca su Google, la funzione Google shop permette di restituire risultati ordinati dal prezzo più basso a quello più alto.

Ecco una delle funzioni più importanti di Google Shop: offrire ai clienti e a chi fosse interessato a determinati prodotti un servizio veloce di comparazione di prezzo, dando la possibilità a chi decide di acquistare, di ponderare bene ogni possibilità.

I vantaggi più importanti di Google shop sono più evidenti se per un attimo si prova a cambiare punto di vista. Pensa ad un venditore alle prime armi che non ha assolutamente idea di come promuovere il suo nuovo prodotto.

Con il supporto di Google Shop un venditore può spingere i propri prodotti vedendoli finalmente spuntare nella prima pagina di ricerca.

Come succede questo? Come funziona il supporto che il servizio offre agli e-commerce. In realtà, i prodotti mostrati da Google nella striscia Shopping sono oggetto di veri e propri annunci creati dalla piattaforma.

Il funzionamento di Google Shop è abbastanza simile a quello degli annunci ad-words:

  • Si crea un annuncio contenente tutte le caratteristiche del prodotto. Per la creazione dello stesso bisognerà rispettare regole molto stringenti.
  • Il pagamento degli annunci sarà riscosso a campagna conclusa e verrà calcolato in base ai click ricevuti sull’annuncio. Il cost per click è invece calcolato in base al budget fissato per la campagna e ai giorni di esposizione dell’annuncio.

 

Come utilizzare i servizi Google Shop

Cosa serve per usufruire dei servizi di Google Shopping? A differenza della più generale pagina Adwords, l’utilizzo dei servizi Shopping risulta un po’ meno intuitivo, soprattutto per i neofiti: è possibile infatti integrare il proprio e-commerce, seguendo diversi passaggi. Vediamo insieme quali sono:

  1. Avere un account Gmail
  2. Registrarsi tramite questa mail su Merchant Center: si tratta di un database dove è possibile registrare i dati le caratteristiche e i prodotti del negozio che vorresti promuovere. Registrandosi su questa piattaforma potrai usufruire di tutti i servizi offerti per le aziende, non solo quelli dello shopping.
  3. Feed prodotti: si tratta di un documento in cui vengono elencati e descritti i prodotti presenti dello shop. Questo documento deve essere redatto con molta attenzione, seguendo le linee guida fornite da Google stesso, per fare in modo che l’annuncio sia fruttuoso.

I vantaggi

A differenza degli annunci Adwords l’indicizzazione degli annunci Google avviene proprio attraverso la descrizione dei prodotti presenti nello shop, non attraverso l’utilizzo di parole chiave.

Questo nuovo metodo di indicizzazione degli annunci può essere molto vantaggioso per chi decida di pubblicizzare attraverso Google i propri annunci, per motivi diversi:

  • Maggior precisione. Indicizzando i prodotti attraverso la loro descrizione, i risultati della ricerca saranno molto più precisi.
  • Ad una corrispondenza più precisa corrispondono dei lead più precisi e più fruttuosi: chi entra in un annuncio google lo fa con la sicurezza di trovare qualcosa di molto vicino a quello che stava cercando.

È proprio questa la grande potenza delle sponsorizzazioni Google: precisione, possibilità di integrazione altissima e fortissimi ritorni di investimento.

Anche se ad un primo utilizzo potrebbe sembrare un sistema più ostico, non è assolutamente così: molti sistemi per la gestione di e-commerce offrono la possibilità di creare autonomamente un feed prodotti per cominciare ad usufruire dei servizi google.

Se hai un prodotto da promuovere, non c’è altro da fare: scegliere la piattaforma giusta, carica i tuoi prodotti e affidati agli annunci Google Shop.

Potrebbero interessarti anche...

Paola Palmieri 12/04/2021

Brand awareness: cos’è e perché è importante

Prosegue il nostro viaggio nel mondo del marketing e non solo dedicato a chi vuole imporsi in questo settore o semplicemente vuole conoscerlo più da vicino. Proviamo insieme ad indagare un altro argomento importante ma spesso sottovalutato. Hai già sentito parlare di awareness? E il termine brand awareness - preso in prestito dagli inglesi - come può aiutare il tuo business? Proviamo a rispondere a queste e altre domande nel corso dell’articolo e a chiarirti un po’ le idee, passo dopo passo. Iniziamo dalla sua definizione

Cos’è la brand awareness

Come è facile intuire il termine brand awareness ha a che fare con una marca: letteralmente “consapevolezza di un marchio”. La brand awareness sta a indicare il livello di notorietà raggiunto dal tuo brand presso un pubblico e per te diventa fondamentale lavorarci su per aumentare il numero di potenziali clienti e di conseguenza il fatturato. Questo è ancor più vero quando si parla di web marketing: rafforzare la tua presenza online diventa un obiettivo primario, non farlo un errore gravissimo. 

Per spiegarlo meglio ci torna utile la piramide di Aaker: ne hai già sentito parlare? Vediamo insieme di cosa si tratta e come può aiutarci. 

La piramide di Aaker

David Aaker ha pensato ad uno schema molto semplice per poter capire dove è il tuo business e dove lo vuoi portare. La piramide di Aaker detta anche piramide della notorietà di marca è un procedimento impiegato per raccogliere e classificare i dati di ricordo, legati a un marchio, rilevati tramite alcune indagini e ricerche di mercato. 

La piramide è suddivisa idealmente in quattro livelli sulla base del grado di memorizzazione della marca da parte del consumatore. Si parte dal livello più basso in cui l’intervistato non cita la marca fino ad arrivare in vetta dove la marca è nota, passando per livelli intermedi di brand recognition in cui l’intervistato riconosce la marca solo se sollecitato e di brand recall in cui l’intervistato riferisce la marca in modo spontaneo.

Se per la tua azienda vuoi individuare il punto esatto all’interno della piramide di Aaker hai degli strumenti a tua disposizione. Vediamo quali.

Come misurare la brand awareness

Gli strumenti migliori per misurare la notorietà di un brand sono:

1. Google Analytics: ti indica il numero di visite, traffico, conversioni, ecc.

2. Insights di Facebook: con indicazioni precise sul traffico web della tua pagina.

Differenza tra brand awareness e brand reputation

Cerchiamo a questo punto di mettere in evidenza la differenza tra due concetti:

brand awareness: livello di conoscenza del marchio

brand reputation: livello di considerazione che il marchio ha da parte del pubblico e che puoi migliorare con alcuni interventi fino a diventare sinonimo di qualità, una garanzia insomma.

Come migliorare la brand awareness

Per migliorare la brand awareness della tua azienda scende in campo il marketing: realizza delle campagne  ad hoc per far emergere il tuo brand. Se hai bisogno di qualche consiglio utile noi ti suggeriamo un lavoro molto attento e preciso legato alla SEO:

1. individua la keyword nel tuo ambito: contenuti di qualità legati alla parola chiave aumenteranno la visibilità del tuo brand.

2. segui un calendario editoriale stabilendo con precisione il quando e il come offrire i contenuti giusti ai tuoi utenti: consigli, interviste e guide.

Noterai come nel giro di qualche tempo la conoscenza del tuo brand tenderà a crescere e ti aiuterà ad aumentare il fatturato. Ecco perché la brand awareness non va mai sottovalutata e c’è chi ingaggia blogger e influencer proprio per aumentare la sua visibilità. 

A te viene in mente qualche esempio pratico? Scrivicelo nei commenti e se hai altre curiosità legate al marketing, non esitare a farcelo sapere. Ti aspettiamo al prossimo appuntamento!

 

Leggi tutto

Tiziana Troisi 02/11/2021

Affiliate marketing: fare pubblicità attraverso gli accordi

Se navighi spesso in rete, ci avrai sicuramente fatto caso: ci sono dei quadratini interattivi, disseminati per le pagine web: ti invitano a fare un click e approdare su un sito diverso da quello che stai consultando. Sai come si chiamano quei piccoli richiami? Sono banner.

Sono nati quasi contemporaneamente alla rete e sono, di fatto, il modo migliore e più veloce di pubblicizzare un nuovo brand o nuovi prodotti.

Con la nascita di internet, il mondo della pubblicità è fortemente cambiato. Un tempo, chi si rivolgeva ai media per pubblicizzare i propri prodotti, lo faceva pagando un costo fisso che, purtroppo, prescindeva dai possibili guadagni ottenuti attraverso l’investimento.

Per essere più chiari: con la pubblicità classica, il ritorno dell’’investimento effettuato non è mai certamente calcolabile. i tempi sono lunghissimi e si può anche perdere quanto investito. Vedere una pubblicità su un giornale o in tv non garantisce di certo che il cliente proceda direttamente all’acquisto del prodotto. Se anche ci fossero delle corrispondenze dirette, queste non sono mirabili.

Con internet e la sua precisione quasi statistica, tutto è cambiato: la pubblicità si è spostata sui siti internet ed è molto più precisa e misurabile. Ogni investimento effettuato può essere monitorato h24.

Ci sono tantissimi modi per farsi pubblicità in rete, ma oggi abbiamo deciso di approfondirne uno in particolare, che oltretutto sembra essere il più efficace: l’affiliate marketing.

Affiliate marketing: cos’è e come funziona

Come? Non hai mai sentito questo termine? Tranquillo, te lo spieghiamo noi: l’affiliate marketing è il marketing gestito attraverso le affiliazioni: si tratta di veri e propri accordi stipulati tra un editore e il proprietario di un piccolo e-commerce per poter piazzare i propri banner sulle pagine concordate.

La scelta dell’editore con cui stipulare il contratto di affiliazione non è di certo una scelta casuale: la chiave del successo sta infatti nello scegliere un editore che tratti temi affini ai prodotti venduti sull’e-commerce che si vuole pubblicizzare.

In questo modo, i clienti non avvertono le pubblicità come troppo invasive per la loro navigazione e in un certo senso sono più propensi al click, perché spinti dalla curiosità. Se il proprietario di un e-commerce decide di fare affiliazione ma non sa con quale editore prendere accordi, ci sono piattaforme nate con lo specifico scopo di mettere in comunicazione realtà affini a loro permettendo ad entrambi di trarre vantaggio da questa collaborazione.

I vantaggi

Ma come funziona, di fatto, un accordo di affiliazione? Si tratta di un accordo dal quale entrambe le parti traggono un vantaggio:

  • Il proprietario del sito che ospita i banner guadagnerà un compenso commisurato al successo del banner
  • Il proprietario dell’e-commerce pubblicizzato, sulla base degli accordi presi, pagherà un corrispettivo commisurato al successo della sua campagna. Questo perché nel caso di affiliazione , il costo della campagna va valutato alla fine della stessa. Allo scadere del periodo display., chi ha lanciato la campagna pagherà in base alle conversioni realmente ottenute.

I costi

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, analizzeremo ora insieme i tipi di accordi di affiliazione che possono essere stipulati. In base ai risultati che si vogliono ottenere, il merchant (chi usufruisce in prima persona dell’accordo di affiliazione) può decidere il tipo di accordo economico da stipulare. Vediamo insieme quali sono le possibilità economiche:

  1. Pay per sale: il committente paga un costo fisso per ogni vendita andata a buon fine. È l’ideale per un e-commerce che abbia già un certo seguito
  2. Pay per lead: accordo perfetto per gli e-commerce più piccoli che hanno bisogno di farsi conoscere. In questo caso l’obbiettivo ultimo non è la vendita ma la creazione di possibili contatti vendita. Il committente pagherà infatti un corrispettivo in base ai lead, cioè ai contatti guadagnati.
  3. Pay per click: è il più utilizzato per le affiliazioni: permette di pagare un corrispettivo in base ai click ricevuti sul banner
  4. Cost per 100°: questo tipo di accordo è perfetto per chi vuole aumentare la brand awareness e permettere a più persone di conoscere il proprio brand. Per impression si intendono gli utenti unici raggiunti che hanno visto quel banner.

Come hai potuto notare, ogni tipo di scelta economica è pensata per centrare un obbiettivo preciso e direttamente misurabile. Con il marketing digitale, tutto diventa scientifico. Se anche a te piacciono i numeri e la precisione, continua a seguire il blog

 

Leggi tutto

Paola Palmieri 07/05/2021

Festa della Mamma: facciamo marketing insieme

Ogni occasione speciale porta con sé delle opportunità per il marketing da cogliere al volo. Questa domenica, in cui si festeggiano tutte le mamme del mondo, rappresenta un’occasione ghiotta per molti, e-commerce compresi! 

I numeri parlano chiaro: le vendite in occasione della Festa della Mamma raggiungono cifre da record e, anche se le mamme non chiedono nulla, un piccolo pensiero è sempre ben gradito. Sfrutta l’onda emozionale di questo momento e approfittane per puntare sui tuoi prodotti

Noi di marketing e non solo abbiamo raccolto per te qualche suggerimento. Leggiamoli insieme. 

1. Crea una sezione dedicata alla Festa della Mamma

Ciascun negozio fisico proporrà per le mamme alcuni regali pensati ad hoc: fa la stessa cosa per la tua vetrina online. L’ideale sarebbe quello di creare per tempo una sezione speciale dedicata a tutte le mamme. Rendi più snello il processo di scelta e sarà più semplice concludere l’acquisto.

2. Prepara una guida all’acquisto

Quali sono i regali più adatti ad una mamma? Pensa tu a proporre al cliente una lista per lo shopping, così farai loro risparmiare un bel po’ di tempo. Allora via con profumi, candele, accessori o abiti. La lista è davvero lunga punta su quel che tu hai da offrire: anche un bigliettino d’auguri per accompagnare un mazzo di fiori. 

3. Offri servizi aggiuntivi

Per invogliare all’acquisto ricordati di rendere speciale questo momento e far sentire unico il cliente. Diversi i servizi in più che puoi offrire: dalla consegna gratuita allo sconto ma, visto che anche l’occhio vuole la sua parte, anche una bella confezione regalo può fare la differenza: carta elegante, pratiche scatole, nastrini e fiocchetti a volontà.

4. Possibilità di consegna e resi gratuiti

Un fattore che senz’altro deporrà a tuo favore, invogliando all’acquisto online, è la possibilità di veder recapitato il regalo scelto fino a casa. Consegna entro la Festa della Mamma e non oltre con possibilità di reso: è tutto ciò che un cliente desidera!

5. Testa il sito

Prima di partire con offerte, guide e incentivi alla vendita fa un piccolo test al tuo sito. Ciò che proprio non ci vuole nel momento in cui c’è un traffico maggiore di utenti è il rischio che il sito vada in crash vanificando ogni sforzo. Non sottovalutare questo passaggio: acquista spazio in più e velocizza ogni operazione che possa portare a casa i frutti. Sei pronto alla prossima idea? 

6. Attenzione al cliente

Se ti aspetti grandi risultati, dovrai fare la tua parte e prestare grande attenzione ad ogni fase. Cerca allora di predisporre un team che si dedichi interamente, nei giorni prima e dopo questa festa, al cliente e che lo sappia indirizzare al meglio. Sentirsi coccolati invoglia all’acquisto, al contrario, non farlo danneggerà l’azienda.

7. Sms marketing

Un modo veloce e intelligente di comunicare al cliente le offerte che proponi è tramite un messaggino che arriva direttamente sul cellulare. Struttura bene il tuo messaggio o perderai un click

8. Promozioni e giochi a premi

Che ne dici di un gioco a premi? A tutti piace ricevere qualcosa gratis e allora studia bene come coinvolgere più persone possibile e convertire i click in acquisto.

9. E-mail marketing

Il modo ideale di informare i clienti che ci sono occasioni imperdibili sul sito è qualche settimana prima iniziare ad inoltrare mail informative. Predisporre una campagna del genere servirà a coinvolgere i clienti affezionati e qualche giorno prima a dar loro la sveglia giusta per avvertirli che il tempo sta per scadere! Corri ad acquistare e coinvolgili anche sui social. Come? Leggi il nostro ultimo consiglio. 

10. Usa la creatività!

Originali, divertenti e mai scontati! I social media sono ottimi alleati nel creare campagne coinvolgenti: realizza un concorso per l’occasione e invita i clienti a creare meme, a taggarsi e a condividere numerosi. 

Che ne dici di prendere in prestito qualche idea per aiutare il tuo business? La festa è vicina: facci sapere nei commenti come hai impostato la tua strategia e non lasciarti scappare altri consigli di marketing e non solo nei prossimi appuntamenti. 

 

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...