Marketing E IA: la tecnologia che migliora le campagne

Intelligenza artificiale e gestione della vendita, vantaggi e svantaggi

Tiziana Troisi 27/05/2021 0

 

Se hai uno smartphone, sicuramente saprai cos’è l’intelligenza artificiale. Come dici? Non sai di cosa parlo? Eppure l’intelligenza artificiale ti è più vicina di quanto tu possa pensare. Quante volte hai chiesto a Google o Siri di fare una telefonata una ricerca in rete? Ecco, quella è intelligenza artificiale.

Si definisce intelligenza artificiale, la capacità che le macchine hanno di capire e prevedere i comportamenti e il linguaggio umano. Dietro una semplice risposta di Siri ci sono infiniti tentativi per prove ed errori, c’è tutta la potenza della tecnologia.

L’intelligenza artificiale è sempre stata e sarà sempre un modo per aiutare la vita umana e migliorare le nostre piccole attività quotidiane. Un assistente virtuale può aiutarci a capire che tempo fa fuori prima di vestirci, ci può dire se c’è traffico sulla strada per andare al lavoro. Non solo: oggi anche gli elettrodomestici sono dotati di intelligenza artificiale. Ormai il frigo può dirci cosa sta per finire o scadere, aiutandoci a fare la lista della spesa.

Le cose che negli anni  90 credevi possibili solo in film come ritorno al futuro, oggi esistono (anche se non  puoi ancora viaggiare nel tempo) e ti aiutano a vivere meglio. Ovunque, anche dove non ti aspetti, c’è lo zanpino dell’ AI.

Come L’Intelligenza artificiale aiuta il marketing

Come abbiamo detto, l’intelligenza artificiale ha di fatto semplificato la vita di tutti. Ma questa nuova veste della tecnologia intelligente, non ti aiuta solo nella vita quotidiana: sono tanti gli ambiti della ricerca e del lavoro a servirsi dell’intelligenza artificiale. Finalmente, anche l’ambito del marketing ha iniziato a capire quanto un buon utilizzo dell’ IA possa rendere tutto più  semplice.

Molte aziende hanno già cominciato da tempo ad utilizzare delle utility basate sull’intelligenza artificiale che di fatto, migliorano l’impatto di una campagna.

Come viene utilizzata l’intelligenza artificiale nel marketing? Ecco qualche esempio:

Analisi dei dati

Anche se sembra scontato per chi già vive questo mondo da vicino, alla fine è sempre bene ribadirlo: il marketing vive letteralmente di analisi dei dati: è attraverso i dati di costumer journey che l’azienda riesce a capire gusti e preferenze del cliente. E chi può analizzare i dati meglio di un pc intelligente? Con un buon training un software basato su intelligenza artificiale può addirittura prevedere le scelte di visita di un cliente e mostrargli la pubblicità giusta al momento giusto.

Email Marketing

Un altro campo dove il supporto dell’ IA si è rivelato decisamente fondamentale è sicuramente quello dell’email marketing: alcuni software permettono di inviare migliaia di email in pochissimi secondi riuscendo addirittura a cambiare il nome all’inizio della mail, in base all’intestatario.

Inoltre, si possono cambiare altre piccole parti di testo, in base agli interessi specifici del cliente. Pensaci, quanto sarebbe stato faticoso e noioso mettersi a scrivere ogni volta tutte quelle mail?

Custumer Care e ChatBot

Chi si occupa di assistenza clienti lo sa meglio di chiunque altro. La gente è pigra fino all’inverosimile. Quando si tratta di ricercare informazioni, per cui basterebbe una telefonata o una ricerca più approfondita, si scoraggia subito. Un po’ sarà colpa anche della rete che ha abituato al tutto e subito, un po’ delle vite sempre più frenetiche, ma la verità è questa: non c’è più pazienza.

Quante volte i clienti scrivono alle chat di assistenza per chiedere info che potrebbero benissimo trovare altrove? Grazie all’IA, chi si occupa di costumer care può alleggerire leggermente il carico di lavoro. Come? Ricorrendo all’aiuto dei chatbot. Si tratta di piccoli programmi che vengono istruiti da chi li crea a rispondere a domande piuttosto semplici, aiutando il cliente a trovare quello che cerca.

Gli svantaggi: automatismo e creatività 

Dopo aver illustrato alcuni dei vantaggi relativi all’utilizzo dell’IA come supporto alle camoagne di marketing ci sembra doveroso soffermarci sugli svantaggi che il troppo utilizzo dell’ IA può causare. È vero, automatizzare certi processi aiuta sicuramente a snellirli, ma il risultato non è sempre ottimale.

Nel caso di utilizzo del chatbot, può capitare che le risposte non siano soddisfacenti e che il cliente molli la chat perché troppo frustrato.

C’è poi chi si accorge delle mail frutto di un invio multiplo, rimanendo deluso e decidendo di annullare l’iscrizione alla newsletter. Insomma, per quanto possa essere utile e innovativa, c’è qualcosa che l’IA non  potrà mai sostituire: l’interazione umana e la creatività della nostra mente.

Se vuoi continuare ad esercitare la tu creatività, segui il nostro blog.

 

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Gabriella Avallone 23/11/2020

I vantaggi del Cloud Server in vista del Black Friday

Il Black Friday si avvicina e con esso anche tutta la voglia di fatturare quello che non ha rappresentato una fonte di guadagno in questi mesi di fermo a causa del Covid 19.

 

Spesso le aziende sottovalutano strumenti che possono rivelarsi fondamentali per alcuni specifici momenti dell’anno come per l’appunto il Black Friday.

 

Molti e-commerce hanno offerto l’opportunità di acquistare nei saldi per tutto il mese di novembre (Black Month). Ma ad ogni modo i marketer sanno bene che il vero picco di acquisti o di utenti connessi al sito e-commerce sarà proprio dalla mezzanotte del 27.

Proprio in previsione di ciò, vogliamo consigliarti la miglior strategia per non dover subire i cosiddetti “picchi di traffico”.

 

Si pensi a tutte le persone riversate nei negozi sotto il periodo natalizio e a quanto quest’anno sarà più complicato del solito recarsi in uno shop fisico rispetto agli altri anni. Questo vale a dire che quell’orda di persone che si riversavano prima in strada saranno tutte online, desiderose di acquistare in anticipo i regali di Natale sul web. Si rischierà pertanto di avere un traffico di circa tre volte superiore a quello solito.

 

Quindi quale sarà lo strumento che ti permetterà di gestire le impennate di domanda sul tuo sito e-commerce? La risposta è semplice, sarà un Cloud.

 

I retailer più avanzati stanno già ricorrendo a questo metodo. Si tratta di un sistema che permetterà di aggiungere più risorse di calcolo e di archiviazione man mano che il traffico sul sito web continua a salire per poi ridimensionarsi da solo una volta che la domanda diminuisce.

 

Quali sono i problemi a cui si va incontro senza un cloud

 

Nel momento in cui il traffico sul nostro sito e-commerce aumenta sempre più in vista dei saldi, Black Friday, festività natalizie o fuori tutto, ci sono due potenziali rischi a cui si va incontro:

-        Il primo è l’interruzione a causa del blocco del sito, questo può danneggiare la brand reputation anche in futuro.

-       Il secondo è avere un sito mobile unfriendly, siccome le vendite online che vengono effettuate da uno smartphone hanno già superato quelle via desktop è importante non sottovalutare questo aspetto. È stato studiato che la metà dei siti viene abbandonato quando richiede più di 3 secondi per il caricamento.

 

Se la campagna marketing dedicata al Black Friday dovesse riscuotere molto successo, sarebbe un vero danno per il tuo business se a fronte di picchi di traffico il tuo sito fosse lento nel caricamento di pagine e pagamenti. Per ridurre i tempi di attesa sui loro siti mobili e anche le app in vista del periodo di saldi è importate affidarsi a soluzioni Cloud.

 

Ecco di cosa si occupa un Cloud nello specifico:

-       Buona assistenza offerta dal provider, con una risposta immediata e prontezza verso gli imprevisti tecnici;

-       Accorcia i tempi di attesa sia sul sito;

-       Riduce le code anche nei negozi fisici (siccome in molti shop adottano soluzioni cloud-based che offrono la possibilità di pagare tramite carta in punti diversi del negozio);

-       Offre un monitoraggio continuo. Il cloud integra perfettamente fonti e dati come anche i record del programma fedeltà ed i motori che consigliano il nostro sito.

 

Dal punto di vista tecnico il Cloud Server è il migliore strumento di accompagnamento alla campagna marketing grazie a hardware enterprise e paramenti (RAM, Core, banda) completamente garantiti. È scalabile sia verticalmente, modulando risorse on demand che orizzontalmente, aggiungendo quindi altri cloud per creare infrastrutture complesse, più flessibili e più potenti. E tu lo sapevi?

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Gabriella Avallone 29/06/2021

Inserzione pubblicitaria attraente: ecco come

Sempre più importante che l’investimento pubblicitario porti i suoi frutti in termini economici. Per cui vediamo insieme come fare:

 

Come rendere il più attraente possibile un’inserzione pubblicitaria

 

Iniziamo col capire quali strumenti possono esserci d’aiuto. Se parliamo di inserzioni pubblicitarie non possiamo non citare il CTR, ovvero l’acronimo di “Click Through Rate”. Questa metrica indica la percentuale di persone che hanno cliccato o hanno interagito in qualche modo con la nostra inserzione.

Fantastico no? In questo modo è possibile capire immediatamente se il nostro annuncio sta attraendo l’attenzione del pubblico e quindi se sta funzionando o meno.

 

In particolar modo viene utilizzata per misurare il rendimento delle parole chiave e degli annunci, quindi anche delle schede di prodotto (Ranking dell’annuncio). Se il CTR è elevato vorrà dire che stai avendo un buon riscontro sia sul tuo prodotto/servizio che sulla rete che stai utilizzando.

 

Che cos’è il CTR (Click Through Rate):

 

-       Il CTR è il numero di clic ricevuti dal tuo annuncio diviso per il numero di volte in cui l'annuncio viene visualizzato: clic ÷ impressioni = CTR. Ad esempio, se hai 5 clic e 100 impressioni, allora il CTR è pari al 5%.

-       Ognuno dei tuoi annunci, le schede e parole chiave hanno il proprio CTR, che ti verrà mostrato nell’account.

-       Un CTR elevato è un buon indicatore del fatto che gli utenti trovano annunci e inserzioni utili e pertinenti.

 

Ecco allora alcuni pratici consigli per aumentare il CTR:

 

-       Impostare uno sfondo colorato: solitamente, quando si carica un’inserzione pubblicitaria, è preferibile non utilizzare sfondi bianchi o troppo chiari. I contenuti rischierebbero di essere confusi tra i milioni di contenuti pubblicitari e con lo stesso sfondo della Home. Opta per qualcosa di colorato e vistoso.

-       Impostare l’immagine a sinistra: è sempre consigliato caricare l’immagine a sinistra. Perché se conosciamo un minimo le abitudini dei social addicted, sappiamo di certo che tenderanno a scrollare dal cellulare con la mano destra, per cui la parte sinistra è più visibile. Ma non solo! Anche con i testi è preferibile impostarli da sinistra verso destra, noi occidentali siamo abituati a leggere così. In questo modo il messaggio sarà più immediato.

-       Punto focale: dopo aver catturato l’attenzione, l’immagine dovrà guidare verso il secondo elemento fondamentale, ovvero il testo. Il testo dovrà far capire di cosa si tratta in modo chiaro e coinciso.

-       Utilizzare un formato verticale: il post sarà più efficace se riuscirà ad occupare più spazio sullo schermo dello smarphone degli utenti mentre stanno scrollando il feed.

 

Se si pensa che l’inserzione, come il marketing del resto, hanno come punto centrale le persone, sarà più facile trovare fare una pubblicità adatta a catturare la loro attenzione.

Quindi altro aspetto fondamentale è studiare bene il buyer persona prima di iniziare la tua strategia.

Non dimenticare mai di comprendere i bisogni ed i punti di forza che potrai utilizzare per mettere a punto la tua inserzione.

 

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Gabriella Avallone 04/01/2021

I vantaggi di essere una PMI online: gli obiettivi per ciascun tipo di impresa

Scopriamo insieme quali sono i vantaggi per una PMI che investe nel digitale, gli obiettivi di marketing e come alcune imprese stanno usano la rete per migliorare il loro business.

 

C’è da dire che tra l’altro le PMI italiane attive online sono tra le più competitive. Sono tra quelle che crescono più in fretta e raggiungono facilmente una clientela internazionale.

Utilizzano la rete per:

1)    Ascoltare

2)    Fare branding

3)    Valorizzare prodotti e servizi

4)    Generare Lead

5)    Fidelizzare

6)    Vendere

 

Procediamo per step:

 

1)    Ascoltare

Le piccole medie imprese attive online hanno visto crescere il loro fatturato negli ultimi 3 anni, nonostante la crisi. Non è un caso che le PMI ad avere assunto personale assegnato al web crescono di più, riescono a lavorare di export e hanno una redditività più lunga.

 

Grazie all’ascolto online, che può avvenire manualmente ricercando un nome o un’impresa oppure utilizzando appositi tool che aiutano a monitorare documenti, conversazioni, mercati. Questo ad esempio è il caso di: Google Alert, Talkwalker Alerts; Tweetdeck.

 

2)    Fare Branding

Il branding è fondamentale perché prepara il campo per le vendite. Come si può fare?

Attraverso campagne dedicate di branding con lo scopo di aumentare la conoscenza e la reputazione del brand in questione. Per diffondere valore, come ad esempio “quell’azienda è affidabile e green”. Naturalmente questa fase sarebbe nulla senza tener conto del punto 1, ovvero l’ascolto del cliente dalla rete.

 

3)    Valorizzare i prodotti e servizi

Come si riesce a valorizzare il prodotto agli occhi di una platea invisibile ma sempre attiva, quella del web? Sicuramente si parte dall’arricchire la propria esperienza raccontando quello che del prodotto proprio “non si vede”.

 

Solo l’azienda può conoscere quello che del prodotto non si vede, come ad esempio la sua storia, la scelta delle materie prime, i processi di lavorazione, la sostenibilità. Da un valore aggiunto alle caratteristiche tecniche quali brevetti associati, caratteristiche e contesto d’uso.

 

4)    Generare Lead

Il lead indica le nuove opportunità, un nuovo utente raggiunto può essere infatti visto in relazione verso la vendita del prodotto. Solitamente è possibile risalire ad un nuovo lead anche semplicemente attraverso l’indirizzo mail che egli stesso avrà lasciato per registrarsi o richiedere maggiori informazioni. La lead generation è particolarmente importante per le imprese B2B con percorsi di acquisto lunghi e complessi.

 

5)    Fidalizzare

Questo lungo processo per farsi conoscere in rete, oltre ad avere l’obiettivo di vendere, ha naturalmente anche quello di fidelizzare il proprio cliente. Un cliente federe è il miglior investimento che una azienda possa avere. Questo lo si mantiene offrendo ai clienti più fedeli sconti dedicati, facendoli sentire sempre più speciali e importanti.

 

6)    Vendere

Vedere è lo scopo finale ma anche il più importante. Se tutte le precedenti azioni sono state svolte al meglio risulterà ancora più semplice. Basta rendersi ancora più disponibili di uno shop fisico, un negozio online infatti è sempre aperto e se mantiene un’assistenza alle vendite e al cliente continua, presto sarà classificato tra quelli sicuri ed affidabili.

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