Quali saranno le innovazioni tecnologiche del 2021?

Ecco quali saranno le tecnologie emergenti che impatteranno il mondo del marketing

Gabriella Avallone 11/09/2020 0

Tra le tecnologie più interessanti non possiamo non citare la realtà aumentata. Si tratta dell’intelligenza artificiale generata dalla voce di dispositivi intelligenti, come quelli domestici ma non solo. Avremo a che fare anche con una rete molto più veloce come quella 5G, basata su un cloud che aiuterà ad agevolare sempre più i processi informatici all’interno delle aziende.

 

La Realtà Aumentata:

 

Negli anni sono state numerose le ricerche in campo di realtà virtuale che riuscisse ad offrire una visione a 360° completamente realistica e totalmente immersiva. Si pensi ad esempio al mondo dei videogiochi, come sarebbe giocare avendo a disposizione una visuale che va oltre lo schermo televisivo, che finalmente farà vivere l’avventura in prima persona. Ma oltre al mondo dell’intrattenimento accademico si pensi anche al campo pubblicitario e delle innovazioni che porterà quest’invenzione nel campo del branding e del marketing.

Dai numerosi esperimenti che sono stati avviati in questo campo, finalmente ora inizia a concretizzarsi qualcosa nelle AR (realtà aumentate) e su VR (realtà virtuali).

 

Ora grazie alla Realtà Aumentata, molti brand hanno consentito ai clienti di visualizzare in anteprima i prodotti prima dell’acquisto online, come ad esempio ha fatto il colosso IKEA per quanto riguarda il “testare” i mobili nelle proprie case prima ancora di comprarli. Questa è una linea guida che ha gettato le basi per molte aziende dotate di e-commerce per garantire una migliore custumer experience.

 

Intelligenza artificiale:

 

L’intelligenza artificiale è già diffusa, talmente tanto che molti di noi la usano costantemente senza nemmeno rendersene conto. Si parla ad esempio di quella utilizzata nelle industrie, che hanno implementato il fatturato e registrato crescite notevoli in campo produttivo. Più nel quotidiano del riconoscimento facciale, che ognuno adopera con il proprio smartphone o le chatbot anche su Facebook Messanger.

Una stima del Gartner dimostra che circa l’80% delle tecnologie emergenti coinvolgerà l’intelligenza artificiale entro il prossimo anno. L’intelligenza artificiale coinvolgerà inoltre l’apprendimento automatico e la scienza dei dati per le strategie future.

 

Uno degli aspetti più accattivanti dell’intelligenze artificiali sono inoltre le riduzioni dei costi. Ma oltre ai costi c’è il comfort, si pensi ad un frigorifero intelligente, ad una casa ingegnata con un sistema di domotica, alle automobili connesse tra di loro in tempo reale per informare sul traffico durante un viaggio, insomma questo 2021 ci riserverà belle sorprese!

 

Assistenti vocali:

 

Gli altoparlanti intelligenti e gli assistenti vocali sono stati migliorati nel corso del tempo e ora rappresentano un grande esempio nel campo dell’intelligenza artificiale. Hanno spopolato nel campo dei media e dei dispositivi elettronici che utilizziamo ogni giorno.

Talmente migliorati nel corso degli anni che si stima che oltre il 99% delle domande tra gli assistenti vocali di Amazon, Google ed Apple sono state capite senza alcun problema. Naturalmente è stato registrato che il più intelligente di tutti è Google.

 

Se credi di non averne fatto un uso così frequente pensa a Siri sul tuo Iphone o all’assistente Amazon Alexa.

 

Qual è per te l’innovazione tecnologica di cui non riusciresti a fare a meno tra quelle elencate? Se hai pensato a qualcos’altro condividilo con noi nei commenti!

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Paola Palmieri 15/10/2020

Strategia di marketing e comunicazione Apple: il segreto del suo successo

Dici Apple e ti viene in mente la Mela morsicata. Quale immagine è maggiormente impressa nell’immaginario collettivo? Eh già, da oltre 40 anni sulla cresta dell’onda la multinazionale americana ha tanto da insegnare sia in termini di innovazione tecnologica sia in termini di strategie di marketing. Perché se da un lato è vero che i suoi prodotti sono ambiti perché sempre all’avanguardia, una buona fetta del suo successo è dovuta proprio alla sua comunicazione vincente. 

Scopriamo insieme le lezioni di marketing da cui ciascuna azienda può ricavare un ottimo insegnamento per emergere nel proprio settore: 7 i punti fondamentali

Le giuste chiavi di comunicazione

1. Creare una community: l’Apple è riuscita laddove molti hanno fallito è riuscita, cioè, a creare non semplici clienti ma una vera e propria community con un gran senso di identità. Persone accomunate da un’unica passione verso il prodotto: questo un vero punto di forza.

2. Status symbol: i clienti nutrono una profonda ammirazione e fiducia nei confronti del marchio in questione, per cui acquistano l’iPhone non solo per le performance tecnologiche ma anche e soprattutto perché è uno status symbol.

3. Rendere straordinario l’ordinario: prima dell’avvento dell’azienda di Cupertino gli appassionati amavano acquistare e assemblare da sé il proprio pc con le caratteristiche che desideravano. Apple ha cambiato la prospettiva, rivoluzionando il modo di guardare la tecnologia che non si concentrava più su un singolo componente ma sul prodotto nella sua totalità.

4. Rivoluzionare il linguaggio: una rivoluzione che comincia dal linguaggio è ulteriore segno di avvicinamento al proprio pubblico. Quale la strada intrapresa da Apple e soci? Semplice! Accantonare il gergo tecnico a favore di un linguaggio comune e alla portata di tutti. In primo piano ci sono i benefici che puoi trarre da un dispositivo piuttosto che da un altro.

5. Andare oltre le critiche: altro insegnamento da trarre dall’azienda è la capacità di riuscire a proseguire il cammino andando ben oltre le critiche che inevitabilmente si incontreranno. E ciò per l’Apple equivale a dire non tenere in conto alcune previsioni di flop riguardo al lancio di alcuni prodotti o a visioni forse troppo futuristiche: ricordi quando l’Apple decise di eliminare dai Mac i lettori per i floppy disk?

6. Strategia dei prezzi: se le comuni strategie di marketing tendono ad un abbassamento dei prezzi per avvicinare al prodotto più clienti possibili anche in questo caso l’Apple stravolge i piani innalzando i prezzi. Tutti sappiamo che si tratta di prezzi di mercato piuttosto alti che una strategia di marketing ben ponderata giustifica con benefici e standard elevati. Prodotti di qualità che non possono essere eguagliati anche nell’estetica. 

7. Strategia di distribuzione: Apple ha vari canali distributivi e punta su negozi monomarca Apple. Quali?

Apple store: con addetti qualificati e un vasto assortimento. 

Apple premium reseller: prevedono vari servizi quali dimostrazioni pratiche per saperne di più, sconti, eventi e seminari.

Apple reseller: si tratta di piccoli negozi che di solito hanno spazi riservati ad Apple nelle grandi distribuzioni.

Apple store online.

Intriganti alleanze 

Infine, Apple ha costruito la sua strategia di marketing stringendo partnership importanti, una su tutte con Intel di cui monta i processori. Ma non sono solo legati al mondo della tecnologia: diamo uno sguardo insieme alle più famose alleanze che si sono succedute negli anni. Quante ne ricordi?

Nike: l’iPod Sport kit è stato venduto assieme alle scarpe da corsa. 

Mercedes Benz Classe S: l’Apple ha messo a punto un software di navigazione ad hoc.

The 20th Century Fox: iTunes store prevede la possibilità di noleggio film o copia film per ogni dvd acquistato.

Possiedi un iPhone o un iPad? O sei semplicemente un appassionato di tecnologia? Se la lettura di quest’articolo ti ha incuriosito e vuoi saperne di più sulle strategie di marketing, non esitare a seguire i nostri articoli sul mondo del marketing… e non solo!

 

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Paola Palmieri 16/09/2020

Marketing sociale: cos'è e come riesce ad influenzare un target

Oggi ti parliamo di Marketing sociale da non confondere con il social marketing. Chi ce ne ha parlato per la prima volta è stato Philip Kotler nel 1971 e lo definisce come “l’utilizzo dei principi e delle tecniche del marketing per influenzare un gruppo target ad accettare, rifiutare, modificare o abbandonare un comportamento in modo volontario, allo scopo di ottenere un vantaggio per i singoli, i gruppi o la società nel suo complesso”. 

A differenza del marketing tradizionale e commerciale, dunque, non cerca di spingere all’acquisto di qualcosa ma di proporre un cambiamento. Del marketing tradizionale, tuttavia, ne sfrutta principi e tecniche. Vediamo come.

Ambiti di intervento

Il marketing sociale suscita un interesse crescente, guardiamolo da vicino a partire dagli ambiti di intervento: 

  1. Promozione e tutela della salute: punta a promuovere stili di vita sani, prevenzione e riduzione di comportamenti definiti a rischio.
  2. Promozione di comportamenti sociali: punta alla tutela dell’ambiente, per esempio tramite la raccolta differenziata, consumi e mobilità sostenibili.

In sostanza il marketing sociale si propone, coerentemente con quanto indicato nella Carta di Ottawa, di consentire ai cittadini di acquisire abilità e competenze per scegliere liberamente e con i giusti strumenti ciò che è meglio per sé e per la propria salute. 

Obiettivi

Gli obiettivi che il marketing sociale si propone di raggiungere sono:

  1. Cambiamento cognitivo: favorire, attraverso una maggiore conoscenza del problema e delle sue possibili soluzioni, l’adozione di un determinato comportamento. Qualche esempio? Informare sugli effetti negativi dell'alcol sulla guida e così via.
  2. Cambiamento d’azione: indurre a compiere un’azione concreta, entro un periodo di tempo determinato, incentivando determinate scelte a scapito di altre. Quale esempio più attuale di una campagna di vaccinazione o screening?
  3. Cambiamento di comportamento: abbandonare o modificare stili di vita nocivi a favore di abitudini più salutari. Uno su tutti? Smettere di fumare.
  4. Cambiamento di valori: modificare opinioni radicate rispetto ad alcuni temi o situazioni come eliminare i pregiudizi di razza, di religione o di sesso e così via. 

Piano di marketing sociale

Vediamo ora come gli obiettivi si traducono in azioni, seguendo una vera e propria strategia: 4 le fasi principali.

1. Marketing analitico

Si raccolgono informazioni necessarie per sviluppare il Piano considerando la letteratura scientifica e il contesto (ambientale, socio-culturale, economico) in cui si intende agire.

2. Marketing strategico 

Obiettivi: scelta del comportamento o stile di vita su cui si intende favorire un cambiamento. 

Segmentazione: individua le diverse esigenze dei potenziali destinatari, suddivisi in segmenti con caratteristiche omogenee (variabili geografiche, demografiche, fisiche-sanitarie, comportamentali) e realizza un diverso “marketing mix” per ogni segmento.

Posizionamento: rende evidenti i vantaggi che si possono ottenere aderendo a quanto viene proposto rispetto alla concorrenza che non è tanto rappresentata da prodotti o soggetti, quanto da alcune idee e comportamenti che si vogliono modificare offrendo idee e comportamenti alternativi. 

3. Marketing operativo

Prodotto: comportamento che si intende favorire con i relativi benefici.

Prezzo: l’insieme dei costi economici e non solo (perdita di tempo, di energia, disagio, ecc.) che i destinatari devono sostenere per attuare il cambiamento richiesto.

Promozione: l’insieme delle attività di comunicazione (pubblicità, eventi, opuscoli) utili alla diffusione della conoscenza dei vantaggi e dei benefici derivanti dall’adozione del comportamento proposto.

Luogo: nei quali il prodotto – comportamento, idea o servizio – raggiunge i destinatari e viene offerto ad essi.

4. Valutazione

Le attività di valutazione sono necessarie durante tutte le fasi del piano (prima-durante-dopo) per valutarne l’efficienza, calcolo costi-benefici, e l’efficacia, raggiungimento degli obiettivi.

 

Se la lettura di quest’articolo ti ha appassionato ma vuoi approfondirne alcuni aspetti chiedicelo pure nei commenti. Non perderti i prossimi articoli sul mondo del marketing… e non solo!

 

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Tiziana Troisi 08/01/2021

Cos’è il Cloud marketing

Ormai tutte le aziende hanno adottato dei sistemi e dei servizi basati sul cloud. Ancora di più la crescente digitalizzazione dell’ultimo periodo sta portando il clouding a livelli importanti. Lo smart working necessita ovviamente di una condivisione dei dati e dei materiali, cosa che l’archiviazione digitale consente.

Non solo, il Cloud riesce a velocizzare tantissime attività e creare tantissime nuove opportunità di crescita e innovazione, soprattutto nell’ambito del marketing dove la raccolta dati è una risorsa davvero preziosa.

Marketing Cloud cos’è

Il Cloud marketing è una strategia basata su una piattaforma che mette a disposizione diversi strumenti, che hanno lo scopo di gestire in modo produttivo l’interazione fra il brand e i clienti potenziali o già acquisiti.

Questo nuovo strumento permette di implementare strategie di marketing automation. L’azienda potrà così mettersi in contatto con l’utente non solo tempestivamente ma anche utilizzando il canale che ritiene più appropriato:  SMS, email, social, ecc. e aumentare così l’acquisizione di clienti e vendite.

Non solo, grazie all’Intelligenza Artificiale si possono ottimizzare le campagne di marketing sfruttando il machine learning. Riusciremmo cosi a fare previsioni sui comportamenti dei clienti e personalizzare i messaggi pubblicitari.

C’è uno stretto rapporto tra l’evoluzione tecnologica e il marketing. Spesso nuovi strumenti digitali hanno influenzato le strategie di vendita. Pensiamo al proximity marketing e al Bluetooth. A maggior ragione oggi che le aziende elaborano ogni giorno una grande quantità di dati, il Cloud sta diventando lo strumento di connessione maggiore con i clienti. Ecco perché per promuovere un brand o creare fidelizzazione si fa spesso ricorso ai cloud.

Perché fare cloud marketing?

I motivi per cui fare cloud marketing sono diversi ed in parte li abbiamo già elencati. Intanto, installare una piattaforma CRM basata sulla tecnologia cloud è molto più semplice delle vecchie soluzioni sin cui adottate. Ogni attività promozionale, per esempio, può essere eseguita entro pochi minuti dall'avvio del sistema. Il Cloud, insomma, assicura una immediatezza che nel marketing contemporaneo è fondamentale.

Inoltre, questa soluzione è vantaggiosa economicamente. Molti provider prevedono una formula pay-per-use (subscription-based) e consentendo ai loro clienti di pagare solo per i servizi che utilizzano e le transazioni che effettuano. Il Cloud, inoltre, non prevede la manutenzione abbattendo così drasticamente i costi operativi.

Grazie al Cloud Computing, inoltre, viene drasticamente limitata la perdita di dati fisici. Si tratta infatti di un sistema assolutamente protetto, con i più alti standard di sicurezza Non solo, i provider tecnologici di cloud assicurano ai clienti marketing l’elaborazione efficace dei dati sensibili e un accesso immediato a queste informazioni in qualsiasi momento e ovunque si trovino.

Aggiungiamo a questi vantaggi il fatto di poter gestire i big data, personalizzare l'offerta (come già accennato) e la possibilità di incrementare il loyalty management coinvolgendo più canali per risultati di business migliori nel breve periodo.

CRM e Cloud marketing

Per CRM si intende il Customer relationship management. Attraverso piattaforme digitali di gestione del rapporto con il cliente l’azienda è in grado di acquisire, gestire, memorizzare e suddividere dati relativi ai loro clienti e alle vendite, chiuse o mancate.

Questo strumento importantissimo permette, quindi, di avere un diretto e continuativo rapporto con il consumatore. In questo modo è possibile analizzare in maniera più precisa il comportamento dell’utente e immaginarne i comportamenti.

A differenza del CRM, con il cloud marketing è possibile automatizzare alcune attività che vengono replicate nel tempo. Parliamo di seguire il comportamento di chi visita il sito web, creare mail e form dinamici, gestire campagne ed effettuare un’attività di reportistica.

Una non esclude l’altra, anzi il connubio tra Cloud Marketing e CRM è la condizione ideale per una ottimizzazione de i flussi aziendali. Non solo, ne uscirà rafforzato e potenziato anche il rapporto con il cliente, con il risultato che egli sarà maggiormente fidelizzato.

Si sentirà coccolato, ascoltato e assecondato nei suoi bisogni ma soprattutto sentirà di avere un rapporto diretto con il brand che coglierà anche le sue eventuali istanze.

Cloud marketing cosa può fare la tecnologia?

L’AI, il machine learning e il cloud computing sono l’esempio tangibile di come le evoluzioni tecnologiche abbiano cambiato il volto del marketing.

Non solo ne hanno ampliato le opportunità ma l’hanno reso anche più “umano”, offrendo la possibilità di avvicinarsi sempre più al cliente per coglierne quasi i “pensieri”.

Come non rimanere indietro? Aprendosi ai nuovi strumenti del digitale per avere l’opportunità irripetibile di vivere la rivoluzione del marketing contemporaneo. La figura del consulente è in questo caso di fondamentale importanza.

 

 

 

 

 

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