Ridere con il Marketing: Woltswagen e gli altri scherzi dei brand

Pesce d'Aprile, tutte le idee per farci sorridere

Tiziana Troisi 21/04/2021 0

In un periodo come questo, in cui le certezze sono poche, ci è rimasta una sola cosa su cui puntare: le emozioni positive. È vero, è difficile sorridere quando intorno le cose non vanno bene, ma il sorriso è l’unica arma che può aiutare a combattere il grigio di questo periodo.

E se sorridere è diventato sempre più complicato, provare a farlo è un dovere verso noi stessi.

Anche i grandi brand sembrano aver capito quanto conti stimolare il consumatore a pensare positivo: ecco perché i tone of voice sono cambiati con il tempo: la maggior parte dei brand tende a tenere con i propri clienti un atteggiamento scherzoso e canzonatorio. Se si ha bisogno di leggerezza, i social devono diventare il luogo dove trovarla, sempre.

In tempi difficili, il marketing ha una sola, importantissima missione: far ridere. Quale momento migliore per scatenare una grassa risata se non il primo Aprile, la giornata degli scherzi per eccellenza? Se qualcuno (come Google) ha deciso di astenersi dal fare scherzi per rispetto alle vittime della pandemia, sono tanti i brand che invece hanno onorato la tradizione del Pesce D’Aprile.

Pesce D’Aprile: una tradizione dalle origini sconosciute

Non è facile risalire alle esatte origini di questa ricorrenza: c’è chi dice che si riferisca a quando i pescatori, tornati quasi sempre a reti vuote, venivano denigrati e presi in giro. Fatto sta che, con gli anni, tutto il mondo ha consacrato il primo aprile come il giorno degli scherzi.

Ogni paese ha sicuramente diverse tradizioni e diramazioni, ma tutti adorano fare scherzi. Anche l’amico più serio e ingessato di tutti, il giorno del Pesce d’Aprile si sbottona un po’ la giacca e si lascia andare a qualche battutina.

Wolkswagen e la finta svolta green e altri: i migliori scherzi sui social

È proprio quello che è successo a Wolkswagen lo scorso primo Aprile. Il 31 Marzo scorso, la casa automobilistica ha diramato un comunicato stampa dove annunciava un imminente rebranding: per rendere tangibile il cambiamento e l’approccio più green adottato, dopo gli scandali del 2015 sulle emissioni, il brand avrebbe cambiato nome in Voltswagen. Tutti i giornali si sono ovviamente precipitati a riportare la notizia, per poi scoprire, il giorno dopo, che si trattava di uno scherzo.

Quella di Volkswagen è stata una mossa intelligente ma parecchio rischiosa: i riferimenti al passato non proprio pulito del brand avrebbero potuto causare qualche danno. Ma tutto è bene quel che finisce bene.

Nella giornata degli scherzi, a scatenare risate non ha pensato solo il brand automobilistico: molti altri colleghi brand l’hanno buttata sul ridere.

In modo più irriverente, sui social network dei più noti brand italiani sono apparsi annunci un po’ improbabili. Ecco i più divertenti:

Tempo sapore cipolla:

Sarà capitato anche a voi di voler piangere ma non riuscirci. Il brand di fazzoletti ha provato a risolvere il problema con una linea al profumo di cipolla. Ovviamente, era tutto uno scherzo. Di motivi per piangere di questi tempi ne abbiamo già troppi.

Durex: con noi non si scherza

Poteva mancare il contributo del brand più irriverente di tutti? Assolutamente no! Durex continua a vivere di doppi sensi, postando l’immagine di un pesciolino e il claim: quando c’è lui, non si scherza. Dietro la battuta si nasconde sempre un insegnamento: l’invito all’utilizzo consapevole di metodi contraccettivi.

Associazione Verace Pizza Napoletana

Lo sappiamo bene: il modo più intelligente per esorcizzare una paura o un brutto momento, è fare ironia.  Ed è proprio quello che ha fatto l’Associazione Verace Pizza Napoletana, che ha lanciato sui social un nuovo prodotto: il profumatore per ambienti al gusto pizza. Il concetto dietro questo lancio è semplice: se le pizzerie vi mancano così tanto, potete portare il loro odore direttamente a casa vostra. Non è ancora esattamente chiaro se si tratti di uno scherzo meno, ma l’idea sarebbe assolutamente geniale.

Pasta Reggia e la fretta casalinga

Per puristi della pasta all’italiana questo scherzo sarà stato difficile da sopportare. Se siete facili alla collera, vi consigliamo di non continuare a leggere. Il brand pasta Reggia ha finto il lancio sul mercato di un prodotto assurdamente provocatorio: acqua di cottura, già salata e bollita, per chi è sempre di fretta e non può aspettare quei 5 minuti.

Era uno scherzo, ma forse su altri mercati sarebbe davvero andata a ruba.

Se leggere questo articolo vi ha strappato almeno un mezzo sorriso, allora è vero: il Marketing fa ridere…e non solo. Se volete scoprire tutte le potenzialità di questo mondo, continuate a seguire il nostro blog!

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Gabriella Avallone 07/02/2022

Le pubblicità di Sanremo 2022

La Settantaduesima edizione del Festival di Sanremo si è conclusa ma vediamo dal punto di vista di Marketing e Pubblicità cosa ha significato. L’appuntamento del Festival della canzone italiana è da sempre riconosciuto come uno degli eventi mediatici più rilevanti in Italia, tanto è vero che più volte è stato definito come il “Super Bowl” italiano. Si pensi che durante la trasmissione il picco di audience può salire a livelli inaspettati, come si registra quest’anno, pare infatti che a differenza degli ultimi anni, il Festival abbia riscontrato ancora più successo.

Proprio perché considerato uno dei più grandi eventi televisivi in Italia, il Festival di Sanremo è  anche un importante vetrina promozionale. Sole cinque ore di diretta TV al giorno per cinque giorni rendono gli spot che vanno in onda durante il programma i più visti dell’anno.

Gli spot pubblicitari di Sanremo 2022

Un’analisi svolta da Wired, grazie all’utilizzo dei dati forniti da Rai Pubblicità, concessionaria di pubblicità per la televisione pubblica, presenta anche le tariffe richieste dalla stessa Rai per poter acquistare uno spazio pubblicitario durante il Festival. Il costo ovviamente variava in base all’orario e al giorno e soprattutto in base alla durata e alla posizione privilegiata rispetto agli altri.

 

Iniziamo col dire che esistono diversi tipi di Spot pubblicitari:

  • Il Fuori Break: ovvero il primo spot che mostrano ai telespettatori in seguito all’annuncio da parte del presentatore che da la pubblicità. Può anche indicare l’ultimo prima della ripresa delle trasmissioni;
  • Bumper di rete: è lo spot che segue ed è rappresentato dal classico logo Rai;
  • Introbreak: va in onda ancora in seguito al bumper di rete ma prima dell’ultimo e mediamente rappresenta il più costoso.

 

Ma passiamo ai prezzi:

  • Il “billboard” ovvero il momento in cui si può ascoltare la formula “questo programma è stato presentato da” viene venduto alle aziende a poco meno di €27mila;
  • Le telepromozioni rappresentano spot di durata variabile dai 45 secondi al minuto ed il costo ammonta circa ben €406mila;

 

Generalmente il costo più alto delle pubblicità si riferisce agli orari di sabato dalle 22:05 alle 23:05.

L’AD di Rai, Gian Paolo Travaglia ha affermato che gli spazi disponibili per quest’anno erano tutti sold out, ci sono quindi tutti i presupposti per pensare che gli incassi abbiano superato i 38milioni con una media di quasi 8 milioni e mezzo di audience tra cui i più giovani.

Sanremo e Pubblicità

Sicuramente il “ringiovanimento” del pubblico è stato possibile grazie agli artisti giovani e più seguiti anche dal web e dalla possibilità di visionare il festival anche dalle piattaforme streaming. Lo share registrato comprende una fascia d’età che va da 15-19 e i 20-24 anni anche grazie alle pubblicità che andavano in onda sulle piattaforme come:

  • Netflix: ha proposto uno spot nel quale i personaggi più amati delle serie tv cantano Never Ending Story, colonna sonora del film La Storia Infinita e della serie tv Stranger Things.

 

  • Amazon Prime Video: ha scelto uno spot simile facendo cantare e reinterpretare la versione storica di “Nel blu dipinto di blu” da alcuni dei volti più noti del mondo dello spettacolo italiano, da Mara Maionchi, Carlo Verdone, Fedez molti comici e persino chef come Carlo Cracco.

 

  • Spotify: ha pubblicizzato in piattaforma la playlist del podcast di Sanremo 2022, il primo podcast originale di Spotify in Italia, tutto presentato tramite un contenuto più visual che cita i punti più salienti della serata.

 

Non si è di certo trattato di un’audience proveniente esclusivamente dalla TV, perché il Festival è stato riconosciuto come uno degli eventi più seguiti anche dal mondo social. Le interazioni generate nella settimana di Sanremo ammontano a 66.675 persone che hanno interagito tramite Facebook, 1.022.000 tweet, 106k di Post su Instagram, 598,7 milioni di visualizzazioni su Tik Tok, 2.5k video su Youtube e 429.697 like alla playlist di Sanremo su Spotify, rispetto ai 30.2 milioni del 2021.

Ma non tutti i tentativi di raccogliere consensi e visibilità sono necessariamente a pagamento, questa settimana infatti ha fornito un’opportunità per le aziende di attirare utenti attraverso il Real Time Marketing tramite social commentando insieme il Festival.

 

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Gabriella Avallone 12/05/2021

La campagna marketing per Hotel che ha conquistato il web

Un’idea semplice ma originale, non dispendiosa ma ben presto diventata virale, questo è il marketing che funziona! Ecco quando si parla di marketing efficace, che in questo caso ha saputo dare pieno risalto alla struttura dell’Hotel Enzo.

 

La campagna marketing che ha conquistato il web

 

La campagna marketing è stata pensata per la riapertura dell’albergo in questione, ad opera della Gest Group che ha voluto sperimentare un’originale strategia per uno degli Hotel del suo stesso gruppo, posizionato nell’area centrale del comune di Porto Recanati.

 

Da un giorno all’altro sui balconi dell’Hotel Enzo sono apparsi tanti orsi di peluche. Dal primo fino all’ultimo piano dell’albergo un’invasione di orsi che sembravano salutare i passanti. Proprio a simboleggiare che dopo un così il lungo letargo a causa delle chiusure imposte per via del Covid 19, l’albergo si è risvegliato ed è aperto al pubblico.

 

 

Una gran bella promozione per l’albergo che comunica di offrire ben 23 camere, con colazione, area wellness con sauna e palestra. Naturalmente ad accogliere i clienti non solo lo staff questa volta ma anche gli orsacchiotti!

 

Marketing per la riapertura degli Hotel

 

Una strategia riuscita in vista dello scenario di ripartenza del Turismo Nazionale. “Un’iniziativa di comunicazione dal tono ironico – affermano i marketers di Gest Group – che è parsa l’ideale per simboleggiare le riaperture delle attività ricettive e del mercato nazionale”. Scelta non casuale dell’Hotel Enzo, perché tra i tanti della catena era quello più centrale, posizionato in un’area strategica.

 

La campagna ha previsto anche l’aiuto dei canali social ed uffici stampa ma in particolar modo è grazie agli stessi passanti curiosi se le immagini sono diventate virali.

Posti nelle più strampalate posizioni, i simpatici peluche hanno saputo conquistare i passanti che hanno prontamente immortalato lo scenario insolito. Video e foto hanno naturalmente fatto il giro del web e ben presto hanno conquistato tutti.

 

 

L’istallazione di tanti orsacchiotti sui balconi dell’albergo ha suscitato subito interesse e curiosità da cittadini ed organi di comunicazione, visibilità che ha portato buoni risultati anche a livello economico, come afferma la CEO di Gest Group, Eugenia Gallo.

 

Una mossa che ha segnato proprio la ripartenza da un anno di fermo, proprio come dice lo stesso slogan della campagna: “L’inverno è finito e gli orsi si sono svegliati dal letargo”.

 

L’Hotel Enzo ha dimostrato di aver sfruttato al meglio il tempo passato in lockdown, risvegliandosi con una simpatica iniziativa ed al contempo una grande strategia di marketing per attirare l’attenzione e sperare così in una struttura piena e messa in sicurezza per l’arrivo dei turisti.

 

E tu cosa ne pensi di questa iniziativa?

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Tiziana Troisi 13/04/2021

Facebook: ora si possono disattivare i commenti

 

Tutti i social media manager hanno avuto almeno una volta lo stesso incubo: una pioggia di commenti. Il cellulare e il pc che quasi esplodono per le notifiche, una tempesta impossibile da controllare. Già, perché se a chi non ci lavora dall’interno quello sui social può sembrare un lavoro semplice e rilassante, ci tocca sfatare questo mito. Lavorare con i social, fare il social media manager, soprattutto se si tratta di grandi aziende, non è facile per niente.

E non per la quantità di post da scrivere o la mancanza di idee, no. La cosa più difficile che un SMM deve fare è controllare i commenti. Lo sappiamo, i social di questi tempi sono molto più frequentati rispetto a prima. Spesso basta un post a scatenare commenti pieni di livore e litigate difficili da gestire. Poi ci sono i troll: quelle persone che si divertono a ridicolizzare e disturbare le conversazioni online, che si tratti di post sui social, sui forum o in qualsiasi luogo della rete.

Social media triage: come risolvere le crisi da commento sui social

Neutralizzare il lato negativo della conversazione online è importantissimo per i brand che vogliono conquistare nuovi clienti. Per questo è fondamentale sviluppare un’ottima strategia di social media triage: di cosa stiamo parlando? Ve lo spieghiamo subito: è definita social media triage la strategia di gestione delle crisi sui social, spesso causate da commenti negativi. Una guida di social media triage è ormai parte fondamentale di ogni piano di comunicazione. Le regole cambiano da azienda ad azienda, ma ecco qualche consiglio generale da poter seguire:

Rispondere sempre: una reazione composta darà modo a chi legge di capire quanto l’azienda tiene ai propri clienti

Provare a mantenere sempre un tone of voice professionale e coerente con quello aziendale: se si ha a che fare con troll o clienti poco educati, non scendete ai loro livelli. Cercate di rispondere con cortesia mantenendo un tono coerente con quello aziendale.

Non rispondere ai troll: se nonostante il vostro riscontro c’è qualcuno che continua ad utilizzare toni ironici e provocatori, cercate di ignorarlo. Dandogli corda, fareste solo il suo gioco.

Aggiornamento Facebook per utenti e pagine: ecco le novità dal 31 Marzo in poi

Tranquilli, cari SMM: qualcuno è venuto in vostro soccorso. Dallo scorso 31 Marzo, su Facebook è possibile, per utenti e pagine, disattivare i commenti indesiderati. Una funzione utilissima, che aiuta a tenere sotto controllo l’umore dei canali social ma anche e soprattutto quello di un SMM. Ecco come funziona il controllo dei commenti: se prima l’intervento sui commenti era disponibile solo a posteriori, cioè dopo la pubblicazione, ora le possibilità sono aumentate: si può decidere a chi bloccare la possibilità di commentare prima che un post venga pubblicato: in caso di post pubblici, per esempio, si può limitare la possibilità di commentare ai soli seguaci della pagina, evitando la pioggia di commenti in caso di condivisione.

Potete decidere che a poter commentare siano anche le persone taggate, o solo quelle che hanno interagito con il post attraverso reazioni e visualizzazioni. Se la situazione dovesse degenerare (succede spesso che sotto a post di personaggi famosi), potete disattivare i commenti a tutti.

Le novità non sono finite: se prima a decidere cosa potessimo visualizzare sul feed era l’algoritmo (sconosciuto ed impossibile da arginare), ora le cose cambiano: possiamo decidere di vedere sul nostro feed i post dei nostri contatti preferiti ma non solo: sarà possibile vedere i post in ordine di pubblicazione, partendo dal più recente.

E le novità non finiscono qui: volete sapere come mai un post appare sul vostro newsfeed? Da oggi si può: basterà cliccare sul tasto “perché vedo questo” se disponibile e il colosso dei social vi darà una risposta.

Da quando sarà disponibile questo nuovo aggiornamento? Secondo quanto dichiarato, l’aggiornamento sarà disponibile a tutti gli utenti e pagine entro due settimane dal rilascio.

Se siete ancora a caccia di novità che vi semplifichino la vita, continuate a seguire il nostro blog!

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