SEA marketing: cos’è, a cosa serve e quali strumenti usa

Scopriamo insieme cosa significa occuparsi di Search Engine Advertising.

Paola Palmieri 30/03/2021 0

Oggi sentiamo sempre più spesso parlare di termini quali SEM, SEO e SEA: ma qual è la differenza? Sicuri di conoscerla bene? Anche se un po’ tutti iniziamo a masticare termini fino a qualche tempo fa del tutto sconosciuti, è bene sgomberare il campo da eventuali dubbi e chiarire al meglio i concetti. Se cerchi la chiave per una buona campagna di marketing il segreto è tutto qui. 

Ti va di approfondire con noi di marketing e non solo il concetto di SEA? Partiamo dalla sua definizione.

Cos’è la SEA

Facciamo un passo indietro. Il settore del web marketing che si occupa di generare più traffico e dunque di garantirti maggiore visibilità, si definisce Search Engine Marketing (SEM), al suo interno distinguiamo due ambiti: SEO da un lato e SEA dall’altro, spesso complementari per raggiungere l’obiettivo desiderato. 

Mentre il SEO non ha quasi più segreti e ci consente, con la giusta tecnica, di raggiungere posizioni performanti sui diversi motori di ricerca, di SEA quasi non se ne sente più parlare. Di cosa si tratta esattamente? Stiamo parlando di una disciplina che si occupa di annunci a pagamento sia su siti partner che su motori di ricerca. Prepara il tuo budget!

Come funziona la SEA: due preziosi step

Primo passaggio è quello di individuare la migliore piattaforma su cui pubblicizzarsi. Una su tutte è proprio Google e più precisamente Google Ads, strumento promozionale che ha una buona quota di mercato, ma non è l’unico. Ulteriori piattaforme si stanno facendo largo nel settore e consentono di metterti in contatto con un maggior numero di utenti e rendere la tua strategia sempre più precisa e performante. I social network, per esempio, sono al momento da attenzionare: hai già sperimentato Facebook Ads o Linkedin Ads? Non puoi contare su grossi numeri ma essi sono incredibilmente specifici.

Secondo step è guadagnarsi la parola chiave giusta e puntare tutto su di lei: vediamo nel dettaglio l’importanza della keyword. Scegliere la parola chiave su cui far convergere la nostra campagna a pagamento, infatti, è un passaggio fondamentale in cui riveste un ruolo centrale il costo. Su Google, ad esempio, ci sono delle vere e proprie aste per conquistarsi la parola chiave prescelta. Ovvio che questo diverso costo per click dipende da più fattori: 

• Concorrenza

• Ricerca mensile

• Richiesta

• Offerta degli inserzionisti. 

Questi solo alcuni dei fattori ma il lavoro per una buona SEA è molto di più di un semplice costo, ogni elemento va soppesato e ogni aspetto va curato nel dettaglio. Ma veniamo ai vantaggi. 

I vantaggi della SEA

Il principale vantaggio della SEA è legato alla sua rapidità. Se con una campagna SEO, infatti, i risultati tardano ad arrivare, con la SEA puoi ottenere un ottimo posizionamento già dopo qualche giorno e dunque il costo è ben ripagato. 

Tra gli altri vantaggi troviamo anche che, con la SEA, hai la possibilità di raggiungere il tipo di pubblico che vuoi: targettizzazione raffinata. La SEA ti consente, infine, di attirare l’attenzione su di te e migliorare la visibilità del tuo brand aumentando la cosiddetta brand awareness il che si traduce in un maggior numero di conversioni preziose per il tuo business. 

Conclusioni 

Alla luce di quanto letto fino ad ora risulta evidente che, affinché una campagna di marketing abbia successo e tu possa avere impatti positivi sia fondamentale integrare nel mix strategico campagne di Search Engine Advertising. Attingere a tecniche di SEO e SEA insieme ti aiuterà a procedere armonicamente. 

Se hai dubbi o domande non esitare a contattarci o a scrivercelo nei commenti. Per saperne di più sul mondo del marketing e non solo segui i nostri prossimi appuntamenti: ti aspettiamo!

 

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Gabriella Avallone 25/01/2021

Gli strumenti per promuovere un’impresa online

Scopriamo quali sono i principali strumenti per promuovere e far crescere un’impresa online.

 

Per promuovere un’impresa online bisogna scegliere che peso dare a ciascun obiettivo, calcolarne i tempi e budget disponibile per la realizzazione.

 

Gli strumenti necessari sono:

-       Motori di ricerca, SEO + Advertising;

-       Social Network, Editoriale + Advertising;

-       Email Marketing;

-       Display Advertising;

-       Content Marketing;

-       Online PR

 

I Motori di ricerca

Analizziamo allora i vari obiettivi, partendo dal 1 punto, ovvero quello relativo ai Motori di Ricerca.

L’impresa può farsi trovare in due modi: tra i risultati naturali (SEO, Search Engine Optimization) o a pagamento (campagne advertising come Google AdWords). Far trovare l’impresa nei motori di ricerca quando un potenziale cliente cerca proprio quello che l’impresa offre, significa farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.

 

Gli ingredienti per ottenere successo SEO

-       Contenuti: tanti, aggiornati, utili per le persone, ottimizzati

(parole chiave), non duplicati;

-       User experience (UX): buona, anzi eccellente;

-       Tecnica: un sito veloce e “amico” dei motori di ricerca;

-       Relazioni: link e citazioni da altri siti.

 

I Social Network

Sappiamo tutti che i social sono piattaforme fondate su relazioni simmetriche (il caso di Facebook e Linkedin o Twitter e Instagram) e sulla condivisione di contenuti.

Calendarizzare i post è un passo molto importante per avere sempre contenuti originali e sul pezzo. Attraverso i diversi social bisogna ricordare che ci si rivolgerà ad un diverso pubblico, di conseguenza anche il tono ed i contenuti saranno ben diversi, pur mantenendo il carattere del brand.

 

Le Email Marketing

Importante per un’impresa online è creare un database di indirizzi, con clienti di qualità, di cui si conoscono i bisogni, le abitudini, il comportamento. Suddividerli in target e per messaggi, creando una o più liste. Per alimentare il database è importante studiare delle strategie di acquisizione dei nuovi indirizzi attraverso campagne, eventi ed occasioni offline. Naturalmente raccogliere le mail dei clienti richiede una particolare attenzione alla privacy, attraverso un esplicito consenso a ricevere le comunicazioni.

 

Cosa è l’email marketing:

- Newsletter, per informare e coinvolgere;

- DEM (Direct Email Marketing), per promuovere;

- Email transazionali e event-triggered, per dare un servizio e

fidelizzare

 

Su Marketing e Non Solo troverai anche altri articoli più dettagliati riferiti ai diversi aspetti sopracitati. Per ricevere ulteriori informazioni scrivici nei commenti!

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Tiziana Troisi 01/07/2021

Mission e vision, le basi del marketing

Immagina di essere ad un appuntamento galante: vorresti sapere tutto della persona che hai davanti. Come vive, cosa pensa, quali sono i suoi progetti futuri, i suoi valori. Vorresti farle tantissime domande, per capire se la vostra visione delle cose coincide almeno un po’. Ma come fare? Per non risultare troppo invadenti, queste domande non vanno poste mai in maniera diretta: meglio rompere il ghiaccio parlando prima del più e del meno, giusto?

Questo discorso non si può di certo fare quando si tratta di un’azienda: quando il cliente acquista da un nuovo brand, la prima cosa che fa è cercare informazioni sull’azienda. I clienti di oggi sono smart e vogliono assolutamente sapere con chi hanno a che fare, prima di un acquisto.

A differenza della situazione descritta sopra, quello tra un’azienda e un cliente non è mai uno scambio equo: non esiste botta e risposta, né seconde possibilità. È meglio sapere tutto, e subito.

Ci sono tanti modi, oggi, per conoscere un’azienda: si possono monitorare i post sui social, si possono fare ricerche in rete per pareri e recensioni sui prodotti. Se invece non hai tanta voglia di fare ricerche, c’è qualcosa di molto più veloce a cui dare uno sguardo per capire se il brand che stai per comprare è davvero adatto a te e rispecchia il tuo modo di pensare.

Ogni azienda che voglia davvero voglia di farsi conoscere e di sfondare nel proprio campo, deve avere chiare diverse cose:

  1. il mercato in cui si inserisce
  2. il motivo per cui è nata
  3. gli obbiettivi che si prefigge (sia a medio che a lungo termine)

Questi tre aspetti, vanno prima di tutto chiariti all’interno dell’azienda, ma poi vanno resi semplici e chiari per farli comprendere anche al cliente che non conosce il brand.

Mission: capire chi sono i brand attraverso valori condivisi

Come fa un’azienda a rendere chiaro il suo insieme di valori a tutti quelli che la incontrano per la prima volta? Semplice: scrivendo una mission e una vision chiare e coincise.

Se è la prima volta che ti approcci al mondo del marketing, questi termini per te saranno nuovi. Mission e vision sono le due dichiarazioni che ogni azienda deve fare per confermare la sua presenza sul mercato a clienti e competitors.

Analizziamole meglio insieme:

Nella mission l’azienda si presenta al pubblico, come in una conferenza stampa. Deve chiarire , attraverso una breve dichiarazione, di solito pubblicata nella sezione informativa del proprio sito:

  • Chi è
  • Quando e nata
  • Cosa offre
  • Perché lo offre
  • Cosa la rende diversa dai competitor

Qual è il suo obbiettivo più grande, ragionando a lungo termine (per esempio quello di Disney è: rendere felici le persone.

La mission è da vedere come una vera e propria presentazione, una condivisione di valori che non solo aiuta la brand awareness, ma facilità anche la coesione e la condivisione e l’orgoglio di appartenenza propri dei lavoratori dell’azienda stessa: lavorare per un’azienda di cui si condividono i valori sarà sempre più stimolante e appagante.

Vision: e tu, cosa vuoi fare da grande?

Passiamo adesso alla Vision: la parte più importante delle dichiarazioni aziendali. La vision equivale,di fatto, ad una vera e propria dichiarazione d’intenti: in  quelle poche righe l’azienda deve dichiarare quali sono gli obbiettivi futuri che si prefigge, ma quelle, non devono essere parole buttate al vento: la vision, cosi come la mission, deve essere: chiara, realistica e condivisa.

Ogni azienda deve rendere chiari a sé stessa e ai propri clienti:

L’ambiente in cui opera

Gli obbiettivi futuri

Lo scenario in cui spera di operare in futuro.

Il secondo punto, quello riguardante gli obbiettivi, è forse il più importante in ogni Vision: una vision che sia concreta e chiara deve aver al suo interno obbiettivi che siano realistici e concretamente realizzabili. Non solo: una vera vision deve chiarire entro quanto tempo l’azienda vuole raggiungere quell’obbiettivo.

Insomma, in un mondo fatto di sogni e speranze verso un futuro quanto mai incerto, per i brand, la parola chiave è concretezza. Non solo: ogni brand deve rendere chiaro come vede la sua azienda tra qualche anno, come vuole che il brand cresca e si evolva.

Hai presente quando appena finito un colloquio ti chiedono “chi sei ora? Come ti vedi tra 10 anni? Ecco: tu non lo sai, ma quella è una domanda fondamentale.  Quindi, fa come i brand: rendi chiara mission e vision, e la vita sarà più facile.

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Tiziana Troisi 17/06/2021

Identità visiva e immagine coordinata: quanto è importante farsi riconoscere

Oggi l’immagine è tutto: attraverso i social siamo continuamente bombardati da immagini. Ci sono persone che hanno fatto della loro immagine un brand, come gli influencers. L’immagine è importante per tutti, è quello che rende riconoscibili le cose, le persone.  La vista è il senso più importante, aiuta a farsi strada nel mondo ma non solo: è attraverso gli occhi che l’essere umano vede i colori, ed è attraverso quei colori prova determinate emozioni.

Ci hai mai pensato? Capita a tutti di emozionarsi davanti ad un’ immagine o un particolare paesaggio, sarà capitato anche a te.  Questo perché, come abbiamo detto, sono proprio le immagini e i colori ad influenzare le emozioni umane.

In psicologia cognitiva, la branca della psicologia che studia la percezione, si è scoperto che colori diversi ed immagini diverse possono evocare emozioni di diversa entità.

Identità visiva: cos’è e quanto conta nel marketing

Ovviamente, da quando esiste, anche il marketing ha sfruttato queste dinamiche, realizzando attraverso le immagini e i colori dei veri e propri viaggi emotivi. Un tempo, quando i brand più famosi erano pochi e non c’era tanta  concorrenza, tutto era più facile.

Oggi, invece, in un’epoca in cui potenzialmente tutto può essere  un marchio, c’è bisogno di una sola, importantissima cosa: essere riconosciuti e riconoscibili. Ogni brand deve essere distinguibile da un altro, anche solo attraverso un piccolo dettaglio.

Di cosa è composta la brand identity

Come fare? Costruendo una buona identità visiva. Se non hai mai sentito questo termine, è ora di conoscerlo. Si definisce identità visiva tutto quello che caratterizza visivamente un marchio. Attenzione a non fare sempre il solito errore, quando parliamo di identità visiva non parliamo solo di logo. Lo studio di identità visiva di un brand comprende:

logo: un’immagine piccola e riconoscibile che faccia capire subito chi siete. Dietro una scelta che può sembrare apparentemente semplice, c’è uno studio che non  immagineresti mai. Anche il design ha un ruolo fondamentale: anche il rapporto con le linee e le proporzioni di un logo, possono veicolare un messaggio. Attenzione ai dettagli.

Colori: ne abbiamo già parlato prima, ma vale la pena approfondire l’argomento per non permetterti di fare errori: dopo il logo, il colore è la cosa più importante di un brand. Pensa bene a quale messaggio vorresti trasmettere, o meglio, a come vorresti che si sentisse il cliente quando ha tra le mani un  tuo prodotto.

Qualche consiglio: non usare colori freddi e scuri come il grigio: trasmettono emozioni negative

Font: che carattere ha il tuo brand? Giochi di parole a parte, anche il font con cui deciderai di scrivere il nome del tuo brand sarà fondamentale: dovrai tenere conto del target di riferimento, del tipo di prodotto, della provenienza del prodotto.

Pay off: una frase, ma spesso anche solo una parola. Qualcosa che entri subito nella testa del consumatore. Una frase che concentri al suo interno i valori attraverso u quali vuoi che il tuo brand venga ricordato. Se funzionerà, tutti ricorderanno il vostro prodotto.

Ecco quali sono gli aspetti più importanti per costruire una buona identità visiva. Sembrerebbe già tanto, ma non è finita qui.  Non basta creare una buona identità visiva per fare si che un brand venga ricordato. Per creare un’identità visiva che sia davvero memorabile c’è bisogno di attenzione ai dettagli e sinergia

Cambiare ma non troppo: l’importanza dell’immagine coordinata e della sua gestione

Un’azienda, per poter essere ricordata, deve essere ovunque rimanendo sempre la stessa. Avere un’immagine coordinata che sia coerente e facilmente riconoscibile è fondamentale. Va bene essere presenti su tutti i social ma è sempre meglio farlo nel modo migliore. Affidati ad un esperto di design che sia capace di declinare al meglio la tua identità su ogni piattaforma.

Per garantire la buona riuscita di un’identità visiva, i grandi brand non si risparmiano dal creare un documento che riassuma coerentemente il corretto utilizzo e la declinazione della brand identity.

Quali sono i segreti perché un’identità visiva funzioni davvero:                     

·         Coerenza: renditi riconoscibile senza mai perderti

·         Continuità: anche se va bene apportare qualche piccola modifica, ricordati sempre di mantenere sempre fede alle cose fondamentali. Per esempio, per differenziare i vari account social, potresti cambiare il pay off.

Riassumendo: essere creativi conta, ma rimanere sempre presenti a sé stessi, agli occhi del cliente conta di più. Per altri utili consigli, segui il blog.

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