Whatsapp business potenzialità e prospettive future

Quali sono le nuove opportunità di questa app?

Tiziana Troisi 29/10/2020 0

Sicuramente avrai fatto ampio uso della app di messagistica più nota al mondo Whatsapp.

L’applicazione consente di metterci in contatto con tutti i nostri amici attraverso messaggi istantanei e note vocali.

Tanto è stato il successo della app che la Facebook Inc proprietaria della App, ha ben pensato di crearne una dedicata alle attività commerciali. Stiamo parlando di Whatsapp business.

Simile a WhatsApp, con cui ne condivide alcune funzionalità pensate per le aziende, è sicuramente una novità molto interessante.

Che cos’è e come funziona WhatsApp Business

Una volta scaricato e installato whatsapp business potrai accedere alla schermata principale. La classica Chat identica a WhatsApp.

A livello di messaggistica istantanea, WhatsApp Business funziona esattamente come WhatsApp. La vera novità di WhatsApp Business è la presenza di alcune funzionalità aggiuntive che permettono di semplificare e migliorare l’interazione con i clienti.

Di cosa parliamo? Accedi alle impostazioni dell’applicazione e scoprilo! Tramite la schermata successiva, premi su Impostazioni attività. Potrai in questo modo personalizzare alcune impostazioni relative al tuo profilo su WhatsApp Business.

In particolare potrai configurare il tuo profilo in Impostazioni attività. È lì’ che potrai inserire i dati che fanno riferimento alla tua attività.

A questo punto, come se compilassi un form inserirai

·         indirizzo, che apparirà su Google maps

·         categoria della tua attività

·         orari di apertura,

·         l’indirizzo email

·         sito Internet

·         mappa

Non solo, ma la app ti offre la possibilità di inserire dei messaggi automatici come: messaggio d’assenza, messaggio di benvenuto e risposte rapide.

I messaggi automatici di Whatsapp Business

Premendo sul messaggio d’assenza, potrai impostare un messaggio automatico che verrà inviato alle persone che ti contatteranno tramite WhatsApp Business, quando non sei disponibile. Per personalizzarlo sarà sufficiente premere sul pulsante con il simbolo di una matita e scriverlo.

Premendo invece sulla dicitura Orario: potrai scegliere le modalità di invio del messaggio d’assenza. Potrai scegliere anche di inviarlo sempre, non appena le persone ti contatteranno quando non sei online. Con l’opzione Orario personalizzato potrai scegliere degli orari predefiniti in cui verrà inviato ai tuoi clienti un messaggio automatico.

Se, però, hai impostato gli orari di apertura della tua attività, potrai selezionare la dicitura Al di fuori degli orari di apertura. In questo modo il messaggio automatico di assenza sarà inviato soltanto al di fuori degli orari di apertura.

 

Premi poi su Salva, in alto a destra. E il gioco è fatto!

Per il Messaggio di benvenuto, basta spostare la levetta da OFF a ON in corrispondenza della dicitura Invia messaggio di benvenuto.

Ovviamente anche questo messaggio può essere personalizzato, facendo tap sul pulsante con il simbolo della matita, in corrispondenza della dicitura messaggio.

Le Risposte rapide, infine ti permettono di creare collegamenti veloci per inviare un testo personalizzato. Utilizzando le risposte rapide, potrai creare dei brevi testi che ti permetteranno di inviare velocemente un messaggio che scrivi di frequente.

Nel campo di testo messaggio dovrai digitare il messaggio che vuoi inviare, mentre nel campo di testo collegamento rapido dovrai scrivere la shortcut rapida, dopo il simbolo (/).

Le potenzialità del catalogo di Whatsapp Business

Uno degli aspetti più importanti di Whatsapp Business è la possibilità di creare un catalogo prodotti o servizi, collegato al nostro profilo professionale.

I cataloghi sono una vetrina mobile per le aziende per mostrare e condividere i loro prodotti in modo che le persone possano facilmente navigare e scoprire qualcosa che vorrebbero acquistare.

In precedenza, le aziende dovevano inviare le foto dei prodotti una alla volta e fornire ripetutamente informazioni, ora i clienti possono vedere il loro catalogo completo direttamente all’interno di WhatsApp.

Ciò rende gli imprenditori più professionali e mantiene i clienti coinvolti nella chat senza dover visitare un sito Web.

Le potenzialità di Whatsapp Business sono tutte qui, se non è ancora possibile acquistare direttamente sulla piattaforma, non è difficile pensare che a breve WhatsApp permetterà anche questo servizio senza la necessità di farli uscire dalla piattaforma.

Cosa aspetti quindi ad installarlo? Comincia ad impostare il tuo profilo e cogli al volo le opportunità che ha in serbo per te!

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Paola Palmieri 09/10/2020

Inbound marketing vs. outbound marketing: tecniche a confronto

Partiamo dai fondamentali. Cos’è l'inbound marketing? In cosa consiste? Facciamo un esempio pratico. Immaginiamo che tu abbia bisogno di un corso di lingue, andrai su Google e immetterai la chiave di ricerca. Seguiranno nelle prime soluzioni annunci delle scuole che effettuano tali corsi a te più vicine. Ora che tu decida di iscriverti o meno questo è indifferente per l’inbound marketing, la scuola ti ricorderà della sua esistenza e riproporrà alcuni suoi inviti al sito o altri messaggi. 

Definizione

Questo è come funziona esattamente l’inbound marketing. Per definizione è in grado di intercettare il bisogno dell’utente, o cliente finale, nel momento in cui esso viene espresso. È al posto giusto nel momento giusto potremmo aggiungere.  

L’outbound marketing, al contrario, non risponde ad alcun bisogno o richiesta specifica ma lancia un messaggio alla massa tentando di indurre in tentazione. Un esempio pratico? La pubblicità! Quale il marketing più efficace? Beh, non esiste risposta giusta: dipende da vari fattori. Ma vediamo più da vicino gli strumenti che adoperano entrambi e valutiamo insieme i pro e i contro di entrambe le strategie.  

Gli strumenti

L’inbound marketing si avvale di:

Blog

• Promozione sui social media

• Ppc

• Formazione.

L’outbound marketing, invece, è un modo di fare pubblicità che “interrompe” l’attenzione delle persone. Come?

Spot in tv

• Spazio sui giornali

• Passaggi alla radio

• Volantini pubblicitari

• Pop-up che si aprono durante le ricerche in rete

• E-mail marketing.

Inbound marketing e outbound marketing: vantaggi e svantaggi

Detto questo vediamo i pro e i contro. Partiamo dall’outbound marketing:

PRO. Questa tecnica è ottima se vuoi creare consapevolezza in un pubblico esteso rispetto a un prodotto/servizio. 

CONTRO. Come svantaggi, tuttavia, teniamo presente che risulta essere piuttosto costoso: pubblicità in tv, su radio o sui giornali rappresentano un investimento dal ritorno non assicurato. 

Dal canto suo l’inbound marketing consente di canalizzare gli sforzi di comunicazione solo verso persone potenzialmente interessate. 

PRO. È in grado di creare una comunicazione diretta e bidirezionale con il cliente, che può dare il suo feedback. Così si crea un rapporto che può sfociare nella fidelizzazione del cliente stesso. Strumenti attuali di digital marketing come l’e-mail marketing verso alcuni utenti che si sono registrati, le campagne di Google Ads per intercettare le ricerche degli utenti, le campagne sui social network, sono attività mirate che hanno un costo minore rispetto agli strumenti tradizionali.

CONTRO. Il costo minore non vuol dire e non si traduce necessariamente in facilità di realizzazione. L’inbound marketing non si può improvvisare, richiede una progettazione attenta e una reale conoscenza degli strumenti a disposizione. Uno di essi è l’ottimizzazione SEO dei contenuti di un sito per posizionarsi nei primi risultati dei motori di ricerca ma che porta i suoi risultati solo nel medio-lungo termine.

Da quanto detto fino ad ora si evince che sono entrambe valide tecniche che un’azienda può decidere di abbracciare o meno in base all’obiettivo, al target o anche al budget che ha a disposizione. Non è sempre vero che l’uno escluda l’altro o che siano l’un contro l’altro armati, anzi!

Inbound marketing e post social

Se a questo punto ti stai chiedendo dove si collocano i tuoi post social: inbound o outbound? La risposta è che se qualcuno sta seguendo la tua pagina Facebook, è interessato, questo è inbound marketing. Però Facebook è diventata una piattaforma piuttosto grande per cui i post vengono mostrati solo a una piccola percentuale di persone. Per massimizzare l’efficacia di questa attività, oltre a postare contenuti di qualità, devi prevedere delle campagne, che Facebook ti consente di targettizzare. 

Se la lettura di questo articolo ti ha incuriosito o hai domande da porci non esitare a farlo. Resta connesso per altre notizie sul mondo del marketing… e non solo!

 

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Tiziana Troisi 15/03/2022

Guerra e social: la Russia sbarra le porte alle app di Meta

Immagina di svegliarti una mattina e di non avere più la possibilità di accedere ai tuoi social preferiti: sarebbe un incubo vero? Eppure, è quello che è successo a milioni di utenti russi che si sono visti bloccare i loro account a tempo indeterminato.

Questa è solo una delle tante conseguenze del conflitto che negli ultimi giorni sta consumando le vite di milioni di cittadini europei. Una guerra crudele che attraverso i social si è fatta e si fa tutt’ora spazio servendoci da vicino immagini che nel 2022 non avremmo mai voluto vedere.

È forse proprio grazie a questa funzione di informazione e avvicinamento ad una verità non molto gradita, che i social di proprietà di Mark Zuckenberg, hanno visto sbarrarsi le porte digitali del Cremlino. Vladimyr Putin ha infatti vietato ai cittadini di utilizzare le piattaforme di proprietà Meta.

A salvarsi da questo blocco generale è solo Whatsapp che per il momento non è ritenuto pericoloso per l’integrità del Paese.

Secondo Putin Facebook e Instagram starebbero infatti attuando politiche troppo tolleranti e faziose che hanno permesso agli utenti di rivolgere liberamente insulti nei confronti del corpo militare e del governo russo.

Questo blocco ha di fatto vietato a milioni di utenti di accedere ai social network abitualmente utilizzati per tenersi in contatto con i propri familiari e amici. Il blocco più significativo dal punto di vista del marketing è sicuramente quello, recentissimo, di Instagram.

Senza poter utilizzare questo social, molte aziende con una fortissima copertura sul territorio si sono ritrovate infatti a perdere lead considerevoli.

Guerra e Russia: i dati di utilizzo dei social

In Russia sono 100 mila le persone che ogni giorno effettuano l’accesso ad internet utilizzando piattaforme diffuse in tutto il mondo, quali possono essere Google; Gmail o i social della famiglia Meta.

Si tratta di una perdita piuttosto importante ma non importantissima: approfondendo l’indagine sull’utilizzo dei social in Russia si scopre che la maggior parte dei cittadini preferisce utilizzare social media diversi rispetto a quelli più diffusi nella parte occidentale dell’Europa.

I social russofoni

In Russia infatti, esistono piattaforme proprietarie che non vengono utilizzate in altri Paesi. La piattaforma social più diffusa in Russia è VKontakte. Si tratta di una versione russofona di Facebook che è utilizzata per lo più nelle più grandi città della Federazione.

Pur trattandosi di un territorio vastissimo e di un bacino di utenza molto importante, quello della federazione russa risulta essere un pubblico complicato da studiare ed analizzare: si tratta di un fenomeno demografico particolare. La Russia non è mai stata un Paese omogeneo. Ci sono zone molto diverse tra di loro dal punto di vista culturale e linguistico.

C’è chi è rimasto legato alle tradizioni locali e chi, più istruito e più poliglotta, ha ceduto al fascino occidentale: se si analizzano i dati di navigazione social di  città come Mosca o San Pietroburgo ci si rende conto di un dato molto importante. Nelle città più occidentalizzate gli utenti conoscono bene la lingua inglese e preferiscono utilizzare Meta e piattaforme affini.

Se invece ci si sposta in zone più rurali, la popolazione preferisce utilizzare il russo anche per navigare in rete e predilige le piattaforme proprietarie della Federazione.

Come in tutti i Paesi del mondo, anche qui ci si divide quindi tra conservatori della tradizione e progressisti. Più semplicemente, quello che spinge gli utenti da una parte o dall’altra della barricata è una questione generazionale: i cittadini meno giovani magari non sono stati investiti dalla globalizzazione e preferiscono perciò non utilizzare le piattaforme diffuse in occidente.

Niente è come Instagram

Creare piattaforme proprietarie non ha salvato completamente i cittadini russi dal blocco dei social di questi giorni. Se per sostituire Facebook basterà utilizzare VKontakte, nessuno aveva finora  mai pensato di creare una piattaforma simile ad instagram.

Se è vero che la popolazione adulta tende ad utilizzare meno questo social, è anche vero che molti giovani si trovano tagliati fuori da un mondo per loro molto importante che diventa spesso una fonte importante di guadagno. ma

Blogger, influencer, content creator, ma anche gli stessi marketers si trovano improvvisamente senza lavoro.

Per non bloccare completamente una parte importantissima dell’economia del Paese, si è pensato subito di correre ai ripari creando una app made in Russia che abbia la stessa funzione del social del gruppo Meta. Si chiama Rossgram e sarà possibile utilizzarla da Aprile.

Blogger influencer e affini avranno accesso da subito all’app, in modo da non perdere di vista i loro contenuti adv. 

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Gabriella Avallone 29/10/2021

Come è cambiato Instagram

Che tu lo voglia o no i parametri e le KPI per valutare il successo di un’azione di social non sono più quelli di sempre.

Abbiamo visto già in precedenza come tende a cambiare l’algoritmo dei social, nello specifico questa volta analizzeremo come è cambiato l’algoritmo di Instagram.

 

Come è cambiato l’algoritmo di Instagram

 

È difficile non farci caso, il posizionamento su Instagram non segue più le regole di prima. È un palese cambiamento di cui non possiamo fare a meno che parlare.

Primo aspetto mutato rispetto al passato sono proprio i numeri. Se prima gli unici indicatori fondamentali del social erano proprio il numero di like e follower, ad oggi non è più così.

 

Sicuramente ciò non vuol dire che hanno perso totalmente la loro importanza ma non rappresentano l’unico aspetto a cui fare riferimento. Già qualche anno fa infatti era stata rimossa la possibilità di vedere l’esatto numero di like sotto i post. A tal scopo si è cercato di dare più importanza ai contenuti in questione che ai numeri, che ad oggi rappresentano solo una “vanity metrics”.

 

Dopo la decisione di Instagram di non voler più mostrare like agli utenti, lo stesso social fece un passo indietro per offrire la possibilità di far scegliere l’utente se vederli ancora o meno. Difatti attualmente sotto i post di alcuni profili si leggerà la voce “piace a… e ad altre persone” senza specificarne i numeri.

 

Una scelta presa anche per far fronte alla miriade di utenti che assetati di fama collegavano il profilo ad app e bot per procurarsi follower e like fake. Una pratica quasi bandita attraverso la nuova severa politica di Instagram che pare si accorga persino quando l’account è connesso alle App che offrono un semplice report sulla situazione dei propri seguaci.

 

Quali sono ad oggi le Key Performance da tenere in considerazione:

sicuramente, a differenza degli altri anni, il salvataggio di un post e la ricondivisione delle stories, che può avvenire anche con l’invio in Direct ed ha assunto valore nel tempo anche il numero di commenti.

 

Bisogna fissare bene a mente il concetto per il quale Instagram ha deciso di mutare, proprio per dare più spazio ai contenuti di valore. Sarà quindi uno studio della creazione di contenuti differenti a garantirci un engagement superiore. La crescita dell’audience di riferimento sarà quindi soltanto una conseguenza ma non l’obiettivo principale.

 

Naturalmente tra le tips che non dimentichiamo di aggiungere anche i tempi di pubblicazione. Non bisogna dimenticare la costanza e la presenza con questo social e i risultati sperati arriveranno!

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